La sfida infinita tra l’Inter e il Barcellona

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C.S.K.A. Sofia, Milan, Wolverhampton e Real Madrid. Sono, nell’ordine, le avversarie incontrate dal Barcellona quando prese parte per la prima volta alla COPPA DEI CAMPIONI nel 1959-60.

Il cammino dei blaugrana, nella coppa che avrebbero vinto molti lustri dopo, si interruppe in semifinale e furono i connazionali del Real Madrid, autentici dominatori in quegli anni nel trofeo più nobile per eccellenza, ad avere la meglio vincendo sia al Santiago Bernabeu che al Camp Nou con l’identico punteggio di 3-1. A guidare il Barcellona vi era Helenio Herrera “il mago” che, trasferitosi nell’estate del 1960 a Milano su espressa volontà di Angelo Moratti, avrebbe portato l’Inter a trionfare in Italia, in Europa e nel mondo.

Stasera, con fischio d’inizio alle ore 21:00 in un Giuseppe Meazza stracolmo, Inter e Barcellona, i cui primissimi destini europei nella coppa più ambita si sarebbero, inevitabilmente, segnati in quel fatidico 1960, si affronteranno per la dodicesima volta nella loro storia; la sesta in Italia. I precedenti tra le due squadre, per quanto riguarda le sfide giocatesi in terra meneghina, viaggiano sui binari del perfetto equilibrio, infatti, dopo la prima affermazione degli spagnoli nella COPPA DELLE FIERE 1958-60 (2-4) si sono susseguiti tre pareggi e una vittoria dell’Inter nella COPPA DEI CAMPIONI 2009-10 (3-1). La sfida che più di ogni altra ne ha, però, segnato la storia è, senza alcun dubbio, quella del 20 aprile 2010 quando il 3-1 maturato a favore dell’Inter, griffato dalle pregevole reti di Sneijder, Maicon e Milito, che ribaltarono il vantaggio iniziale degli spagnoli con Pedro, seguito dal platonico 1-0 a favore dell’undici di Pep Guardiola nella gara di ritorno al Camp Nou, le spalancò le porte verso la finale di Madrid dove un manipolo di eroi guidati dal tecnico di Setubal, Josè Mourinho, battendo il Bayern Monaco con una doppietta di Milito si ritagliarono una notte principesca issandosi per la terza volta nella loro storia sul tetto d’Europa centrando, nel contempo, uno storico triplete mai riuscito a nessuna squadra italiana.

 

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