Quel derby al limone servito al “veleno”

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Il derby della Madonnina, che domenica 17 marzo 2019 vedrà sfidarsi il Milan e l’Inter per la 223a volta in una stracittadina nella quale la costante è stato da sempre l’equilibrio (i 79 successi dei neroazzurri contro i 76 dei rossoneri con 67 pareggi a completarne il quadro sono i numeri che lo testimoniano), scriverà l’ennesimo capitolo di una storia la cui sfida, in fatto di storie, ne può raccontare infinite.

Tra le tante, custodite nel libro dei ricordi, la più bizzarra andò in scena il pomeriggio del 6 ottobre 1957… era il derby numero 75. Quella domenica, nonostante le due compagini meneghine fossero ben lontane dalla Juventus di Ljubiša Broćić (che, capitanata da Boniperti e guidata dall’estro di Charles e Sivori, si sarebbe cucita sul petto la prima stella), lo stadio San Siro era pieno in ogni ordine di posti. Sugli spalti vi erano, infatti, ben 85.000 spettatori smaniosi di vedere all’opera… Maldini, Schiaffino, Angelillo, Lorenzi, Skoglund e compagni. Dopo un primo tempo nel quale lo 0-0 non fu schiodato, anche se fu il Milan ad andare vicino al vantaggio con Cucchiaroni che scheggiò la traversa, al decimo della ripresa una furbata di Benito Lorenzi (soprannominato “veleno” per la vena polemica tipica da toscanaccio quale era) trasse in inganno il fischietto siracusano Lo Bello che, punendo l’intervento di Zannier, decretò la massima punizione per l’Inter. Sul dischetto si presentò il possente terzino Vincenzi che, infilando il cuoio alla destra di Soldan, portò i suoi in vantaggio. I rossoneri cercarono di replicare finché Schiaffino, quasi a voler emulare Lorenzi, non si fece concedere un generoso calcio di rigore per un presunto fallo subito da Bernardin. Battuta di Cucchiaroni e sfera che termina la sua corsa abbondantemente a lato dalla porta difesa da Matteucci. Al triplice fischio finale, con il Milan di Gipo Viani che le provò tutte per riacciuffare il pari, a vincere fu l’Inter guidata dall’inglese Jesse Carver. Ci fu, però, un curioso particolare a decidere le sorti di quel derby.

Quando fu fischiato il calcio di rigore a favore del Milan, attorno a Lo Bello, si formò un capannello di calciatori. Lorenzi, stranamente, preferì defilarsi e, dirigendosi quatto quatto verso la sua panchina, chiese dell’acqua ma il massaggiatore gli porse, invece, un limone. Dopo averlo assaggiato ne prese un pezzo e, senza che nessuno se ne accorgesse, lo sistemò sotto il pallone già pronto per la battuta a rete. I tifosi rossoneri, accortisi della malefatta, urlarono a squarcia gola all’indirizzo di Cucchiaroni ma non ci fu nulla da fare. Il minuscolo e funambolico argentino prese la rincorsa e spedì il pallone fuori. Al termine della sfida a Lorenzi, per evitare l’ira dei sostenitori rossoneri pronti a invadere il rettangolo di gioco, non rimase altro che scappare a gambe levate verso gli spogliatoi.

Fu così che uno dei derby più aspri, è proprio il caso di dirlo, che si siano mai visti andò in archivio grazie a un limone servito al “veleno”.

(Le foto sono tratte dal sito magliarossonera.it)

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