ESCLUSIVA intervista a Giuseppe Spadaro, presidente dell’Antoniminese

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Il campionato di Terza Categoria è ormai ai nastri di partenza. Oggi il presidente Giuseppe Spadaro, ai nostri microfoni, ci parla della Nuova Antoniminese, squadra new entry in questo campionato.

Avete già incominciato la preparazione da tempo, immaginiamo…

Si, abbiamo un bel gruppo di ragazzi veramente a modo, provenienti dalle varie contrade del paese. L’iniziativa tende ad amalgamare il tessuto sociale e anche a creare gruppo e quindi instillare i principi di concorrenza, in senso lato, in questi ragazzi che vanno poi ad affrontare il mare del lavoro e della vita e quindi si confronteranno con altre realtà. L’agonismo è finalizzato anche alle espressioni delle proprie capacità individuali, perchè si misureranno, un giorno, anche con il lavoro. Questa bella iniziativa, tesa appunto a creare gruppo, nasce per volere di un gruppo di persone e in primo luogo dal tecnico Nicola Fazzari, una persona dalle doti umane non indifferenti, così come il gruppo della dirigenza unitamente al vicepresidente Vincenzo Romano.

La squadra è formata tutta da giovani o è un mix di giocatori, esperti e giovani?

No, fondamentalmente abbiamo un gruppo di ragazzi, anche se c’è qualcuno più stagionato. Noi stiamo cercando di privilegiare i ragazzi del paese, ma ciò non significa che siamo chiusi alle professionalità esterne. Il concetto di bandiera non ci appartiene.

Le vostre partite interne si giocheranno di sabato. Il campo sarà quello di Antonimina?

Si, certamente e lo condivideremo con la prima squadra. Ci alterneremo nell’utilizzo del campo.

Le prospettive di questa stagione?

L’abbiamo considerata un’avventura e speriamo che vada avanti, soprattutto per l’obiettivo che ci siamo proposti di creare gruppo all’interno della collettività antoniminese. Siamo ottimisti perchè riteniamo che il gruppo di ragazzi sia abbastanza valido e che ci possano essere buone prospettive. L’umiltà ci guida in questa iniziativa. Partiamo basso e poi vediamo quello che viene. L’importante è valorizzare i ragazzi. C’è qualche elemento veramente bravino anche se deve essere affinato, ma sono sicuro che mister Fazzari saprà come procedere. Del resto il mister non è uno sprovveduto, ha l’esperienza giusta visto che è stato prima calciatore dell’Antonimina e poi allenatore per molti anni della prima squadra. Certo, è un campionato complicato, ma noi siamo fiduciosi delle sue capacità.

Per voi non sarà facilissimo spostarsi quando dovete fare le trasferte.

Io ricordo una frase che ho segnato sul libro quando dovetti fare un esame complicato di diritto: “molte imprese spaventano fino a quando non si pensano” e questo è un augurio. Ci organizzeremo, troveremo un modo per poterci spostare. Se si ha la volontà, qualsiasi ostacolo viene superato. L’importante è che l’eventuale difficoltà a spostarci non possa inficiare la nostra partecipazione al torneo. L’unica cosa a cui tengo e che ho raccomandato è che voglio ci sia la massima serenità senza andare oltre. Un sano agonismo non guasta, l’importante è non andare mai sopra le righe. E’ un gioco e va affrontato senza agonismo eccessivo. La correttezza deve essere massima perchè io tengo all’immagine della squadra che deve riflettere quella del gruppo, altrimenti prenderò i dovuti provvedimenti.