Terza Categoria, i giudizi sul girone d’andata

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Tempo di primi bilanci in Terza Categoria dopo la conclusione del girone d’andata. Ecco le nostre impressioni dopo le prime dieci gare di campionato:

REAL CITTANOVA – Era stata inserita, prima dell’inizio del campionato, nel novero delle favorite. A ragione potremmo dire, considerando che la rosa è un mix di giocatori giovani ed esperti che ha militato nelle categorie superiori. Due soli passi falsi fin qui, ma un attacco straripante con una media di tre gol a partita. Visti i marcatori dell’ultima sfida (Gaye e Gaudioso) nelle emoticons del lunedì gli abbiamo dedicato “Radio Gaga”, anche perché, giusto restare in tema di Queen, per “We are the champions” i tempi sono assai prematuri. Perché con una zona playoff così ricca di squadre, fermarsi solo per qualche giornata potrebbe risultare letale. DON’T STOP ME NOW

S.CRISTINA – Il calcio, a queste latitudini, mancava ormai da qualche anno. Dai tempi in cui si riusciva a mantenere la Prima Categoria, togliendosi anche qualche soddisfazione. La decisione di ripartire dalla Terza Categoria è già di per se una vittoria per questo piccolo centro aspromontano. Essere in piena lotta per il salto di categoria, con una squadra formata da ragazzi del posto, non può che essere un motivo d’orgoglio per una compagine finora allergica ai pareggi. L’attacco, con due gol di media a partita, è tra i migliori. La difesa, con 9 gol subiti, è la numero uno fin qui. ERMETICA

SPORT PALMI – “Eravamo quattro amici al bar” canterebbe Gino Paoli. Una squadra formata da un gruppo di ragazzi che ormai da anni si disimpegna in Terza Categoria. Quest’anno però con risultati migliori delle passate stagioni. L’esperienza e le tante gare giocate assieme evidentemente stanno dando i frutti sperati, e sognare non costa nulla visto il terzo posto alla fine del girone d’andata. EVERGREEN

SANGIORGESE – Un girone d’andata niente male per i gialloblu, specie dopo la vittoria dell’ultima d’andata contro l’ex capolista S.Cristina. Questo però è l’unico successo contro una big: finora infatti i pianigiani si sono dimostrati forti con le cosiddette deboli e deboli con quasi tutte le forti. Se si vuole puntare al salto di categoria però bisognerà voltare lo sguardo agli scontri diretti come un girasole fa con la luce del sole, e vincerli. Viceversa sarà molto dura centrare l’agognato salto. PAVIDA

DROSI – Da dicembre del 2017 (non è un errore, ci riferiamo anche alla seconda parte della scorsa stagione) è una delle squadre più difficili da battere, complice l’inserimento in rosa di diversi elementi di categoria superiore. Un osso duro per tutti, con una difesa solida e con una grande pecca: un attacco poco prolifico. Riuscisse a risolvere questo problemino… Fin qui una sola sconfitta, contro la capolista Real Cittanova. E un’infinità di pareggi. MISTER X

ATHLETIC ROCCELLA – Quattro gare di alto livello (tutte vinte) e poi un buio quasi fitto con una sola vittoria su sei partite disputate. Con lo spiacevole intermezzo della sfida contro il Real Cittanova. Urge un cambio di marcia nel girone di ritorno, anche dal punto di vista psicologico. Specie dopo che nell’ultima giornata è riuscita a far gioire per il primo punto in campionato il San Nicola Melicucco, reduce da 9 sconfitte su 9 partite. Una sorta di picchiata verso il basso inimmaginabile ad inizio dicembre. FALCO PELLEGRINO

ANOIA CALCIO – Aveva iniziato la stagione alla grande, con la sola macchia del ko di Roccella. Quando però ha sentito l’aria di Natale si è sciolta come un gelato sotto il Burji Khalifa: due pareggi e tre sconfitte nelle ultime cinque gare. Tanto è bastato per perdere quota con le primissime posizioni. Ma il tempo per recuperare c’è, sperando che Pasqua non faccia lo stesso effetto. IL GRINCH

NUOVA ANTONIMINESE – Nata in estate, si era presentata all’esordio mettendo in grandissima difficoltà la capolista (e prossima avversaria) Real Cittanova. E così come in quell’occasione, ha pagato spesso l’inesperienza oltre che un attacco non molto incisivo. La zona playoff è distante, ma ciò non impedirà agli jonici di togliersi qualche soddisfazione. E magari anche di trasformare qualche sconfitta in pareggio o vittoria. PRESTIGIATORE

PRO FERPLAE – Eccezion fatta per la gara con il Drosi, ha perso tutte le gare con le “big”. Ma è riuscita a racimolare parecchi punti con le squadre di bassa classifica, riuscendo così a rimanere agganciata al resto del treno. Per un piccolo centro come Feroleto della Chiesa però la vittoria più grande è stata quella di essere presente per il terzo anno di fila. E, sempre, con un solo obiettivo nel mirino: la correttezza. Se il nome della squadra assomiglia un po’ a “Fair Play” un motivo ci sarà. NOMEN OMEN

ASS. SPORTIVA POLIS – La multiculturalità sta di casa quì. Ragazzi di tante nazionalità che insieme portano avanti un progetto nato in estate e che ha fatto rinascere anche il calcio a Benestare. Il cammino, dal punto di vista dei risultati, non è stato brillantissimo, complice anche una difesa più bucata di un abbonamento ai mezzi pubblici a fine mese. Ma è stata un mezzo incubo per le grandi: ha battuto la capolista Real Cittanova, ha imposto il pari al Drosi e si è arresa solo di misura a S. Cristina e Sport Palmi. ROBIN HOOD

SAN NICOLA MELICUCCO – Nove sconfitte su nove incontri, difesa degna di uno scolapasta e attacco che vede la porta peggio di un presbite. Ma il decimo tentativo è stato quello buono: pari in casa contro un’ottima squadra come l’Athletic Roccella, per giunta in rimonta. Sembrava quasi spacciato, come Leonardo Di Caprio nell’unico film in cui è riuscito a prendere l’Oscar, ma in realtà non lo è. REVENANT