Enza Petrilli cede in finale. MAGNIFICO ARGENTO

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L’oro olimpico è sfuggito per poco. Ma nulla toglie al valore dell’impresa di Enza Petrilli, finalista e argento olimpionico alla sua prima partecipazione.

Un’altra medaglia importante per il medagliere azzurro ma, ancora più importante per l’Atleta “Vincenza Petrilli” che in poco più di 5 anni ha visto la propria vita cambiare in maniera radicale a causa della paraplegia, postumo di un drammatico incidente stradale. Da allora, grazie allo sport, ha saputo reinventare un nuova vita che oggi l’ha portata sulla vetta giapponese d’Olimpia a sfiorare l’oro e ad essere a tutti gli effetti la n°1 fra le atlete italiane dell’arco.

Il suo risultato si spera possa essere da stimolo per i politici calabresi – da sempre distratti e in tutt’altre faccende affaccendati – affinchè guardino e pensino allo sport per normodotati e per gli atleti paralimpici come strumento di crescita e di inclusività. Enza Petrilli per allenarsi utilizza un terreno privato messole a disposizione da un amico. Speriamo che adesso dopo la vittoria olimpica maturi in Calabria e a Taurianova maggiore attenzione e sensibilità.

Per intanto tutta la Calabria e l’Italia gioiscono per la favola bella di Enza, l’olimpionica azzurra dal sorriso stampato sul viso con negli occhi e sul viso la solarità e la grande bellezza della terra di Calabria. Grazie Enza per il magnifico sogno che hai donato all’Italia intera. Grazie per quanto insieme a tuoi colleghi della spedizione azzurra hai insegnato a milioni di normodotati incapaci di mettersi in gioco e di lottare per la vita oltre che per la vittoria.