Formula 1, tra sogni e illusioni riparte il mondiale

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Che la F1 parta a inizio luglio è un po’ strano, soprattutto perché negli anni precedenti il settimo mese significava che la stagione era giunta al giro di boa. Quest’anno, invece, la situazione è ben diversa. Non sappiamo con certezza quali gran premi si correranno e quali no, non abbiamo un quadro ben preciso sulle prestazioni delle varie vetture se non per i test svolti a febbraio (che nella maggior parte dei casi non significano nulla), le tribune saranno vuote e il personale del paddock dimezzato per evitare i contagi.

Le certezze, dunque, non sono molte. Tra queste però ce n’è una molto importante e che riguarda particolarmente la Ferrari: sarà, infatti, l’ultima stagione di Sebastian Vettel con la scuderia di Maranello. Questo lo sappiamo da metà maggio, quando fu la stessa Ferrari ad annunciarlo attraverso un comunicato. Vettel, nella conferenza stampa di ieri, ha commentato così questa scelta: ”È stata una sorpresa per me quando ho ricevuto la chiamata da Mattia Binotto. Non abbiamo mai avuto discussioni, non c’è mai stata un’offerta sul tavolo. Ora voglio assicurarmi di prendere la decisione giusta per me e il mio futuro, penso di avere una natura molto competitiva, ho ottenuto molto nello sport, sono motivato e disposto a ottenere di più.” Poi ha anche dichiarato:” Sono un pilota Ferrari e si corre per le esigenze della squadra ma non renderò la vita facile a Charles (Leclerc) solo perché sono in scadenza di contratto”.

Il pilota tedesco è a Maranello dal 2015 e, fino ad ora con la Rossa, ha disputato 111 GP, vincendo 14 gare e ottenendo 12 pole position. A mancare nel suo palmares, in questi anni, è stato solo il titolo mondiale. In due sole stagioni, 2017 e 2018, ha lottato per la conquista del titolo iridato ma in entrambi i casi si è dovuto arrendere alla Mercedes di Lewis Hamilton. Che questo 2020, anno del suo addio, sia la volta buona?