Lamont Marcell Jacobs catapulta l’Italia nella leggenda

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Giornata da incorniciare per l’Italia nella finale olimpica dei 100 metri piani grazie alla medaglia d’oro conquistata da Lamont Marcell Jacobs con il tempo di 9”80.

Per il ventiseienne velocista e lunghista italiano, nato a El Paso (Texas) ma trasferitosi in Italia fin da bambino, il successo ottenuto a Tokyo lo fa entrare nella leggenda perché ai giochi olimpici, e non solo, mai nessun italiano, neppure Pietro Mennea, era riuscito nell’impresa. Impresa che era già tale prima della finale.

Nella specialità il record mondiale, che ebbe nell’americano Donald Lippincott il suo capostipite (era il lontanissimo 1912 quando ai giochi olimpici di Stoccolma coprì i 100 metri con il tempo di 10”6), rimane quello dell’ex velocista giamaicano Usain Bolt stabilito nel 2009 ai campionati europei di Berlino con il tempo di 9”58. Dopo di lui, che ha dalla sua anche il miglior tempo ai giochi olimpici (9″63 a Londra 2012), i 9”80 di Lamont Marcell Jacobs ne fanno il terzo miglior tempo di sempre.