Parigi-Roubaix, trionfo epico per l’italiano Sonny Colbrelli

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La primissima edizione (1896) della cosiddetta “Regine delle Classiche” se la sarebbe aggiudicata il tedesco classe 1865 Josef Fischer, che precedette il danese Charles Meyer e l’italiano nativo di Arvier Maurice Garin. Italia che non dovette attendere molto per rivincere visto che, le due edizioni successive, furono appannaggio di Maurice Garin. Per rivedere un ciclista italiano sul podio, dopo che francesi ma soprattutto belgi la fecero da mattatori assoluti, con Octave Lapize e Gaston Rebry capaci di conquistare tre podi a testa, si dovettero attendere parecchi anni (1937) quando a trionfare fu Giulio Rossi. Dodici anni dopo, e per successivi due, l’Italia centra il tris con Serse Coppi (fratello di Fausto), che si spartì il podio con il francese André Mahé, seguito da Fausto Coppi e da Antonio Bevilacqua. Nel 1966 fu il turno di Felice Gimondi ma il più grande tra gli italiani a lasciare un segno indelebile fu Francesco Moser che, dopo due secondi posti (1974 e 1976), dal 1978 al 1980 centrò uno storico tris, seguito, nei primi anni ’80, da due terzi posti. Tris che nelle prime due edizioni lo vide lasciarsi alle spalle il grande corridore belga Roger De Vlaeminck il quale, assieme al connazionale Tom Boonen, detiene il record di successi (4). Dopo il trittico di Moser a ridare il sorriso all’Italia ci pensarono il fiorentino Franco Ballerini, che vincendo le edizioni del 1995 e del 1998 agguantò Maurice Garin, e Andrea Tafi che trionfò nel 1999.

Ventidue anni dopo, interrompendo il lungo digiuno del ciclismo azzurro (nel 2009 fu Filippo Pozzato ad accarezzare la gioia del successo), in un arco temporale che ha visto salire sul podio, per la prima è unica volta nella storia, due ciclisti non Europei (gli australiani Stuart O’Grady e Mathew Hayman), è arrivato lo splendido trionfo del desenzanese Sonny Colbrelli il quale, al termine d’una gara da tregenda, dominata dal fango e dalla pioggia incessante a dipingere scenari d’altri tempi, alla quale hanno preso parte 173 ciclisti arrivando al traguardo del Velodromo Di Roubaix in 95, ha battuto allo sprint (coprendo il percorso in 6h01’57’’ alla media di 42,719 Km/h) il belga Florian Vermeersch e l’olandese Mathieu van der Poel con lo sfortunatissimo trentino Gianni Moscon, che dopo aver bucato per poi cadere ha dovuto cedere terreno agli inseguitori, giunto quarto.