Special Olympics, APD Aquilone protagonista

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Tornano a disputarsi a distanza di due anni i Giochi Nazionali Estivi Special Olympics. La manifestazione si è svolta a Torino dal 4 al 9 giugno. La A.P.D. Aquilone è stata protagonista, partecipando a questi giochi con 18 unità: 5 atleti e 2 tecnici nell’Atletica Leggera ed 1 atleta, oltre ad un atleta partner nel Tennis da Tavolo e 9 familiari. Buoni i risultati conseguiti da parte dei ragazzi dell’Atletica Leggera: Tre primi posti (Domenica Calandruccio nel lancio del peso, Mario Filocamo e Andrea Torino nelle rispettive Divisioni del lancio del Vortex), due terzi posti (Gabriele Artuso nei 100 e 200 mt), un quarto posto (Santo Presti nel lancio del Vortex) e tre quinti posti (ancora con Andrea Torino, Mario Filocamo e Santo Presti, nelle rispettive divisioni dei mt 50 piani). Nel Tennis Tavolo ottima prestazione di Domenico Alparone, vincitore del torneo della sua Divisione; lo stesso si è poi accontentato del quarto posto posto nel doppio unificato con l’atleta partner Pietro Pecora. Un altro traguardo importantissimo da parte di questi ragazzi, i quali si dimostrano ancora una volta un esempio da seguire. Lo sport paralimpico è in grado di regalare queste emozioni, grazie anche al lavoro certosino di uomini come Pietro Pecora, dedito al lavoro per questi ragazzi che ricambiano egregiamente a suon di risultati e medaglie conquistate. Ora è il momento di staccare la spina per un pò, per poi prepararsi ai prossimi impegni che vedranno l’APD Aquilone pronti ad affrontare nuove sfide entusiasmanti. Vi riportiamo in seguito le dichiarazioni del presidente Pietro Pecora e dell’atleta Domenica Calandruccio.

Pietro Pecora: “Finalmente dopo la FISDIR anche lo Special Olympics è tornato in campo in pompa magna dopo due anni di “Smart Games” dovuti alla pandemia. Sono felicissimo per i risultati conseguiti dai ragazzi in questi Giochi Nazionali Estivi, ed anche per i tecnici Antonio Loria e Nuntia Loria a cui va il mio ringraziamento per la dedizione e l’affetto che hanno riversato costantemente ai ragazzi durante la preparazione ed anche fuori dalla pista. La trasferta di Torino, resa difficile dal lungo viaggio in treno, ha presentato purtroppo diversi disagi durante la manifestazione, disagi che soprattutto i ragazzi hanno dovuto superare con qualche piccolo sacrificio. Pur comprendendo la complessa organizzazione degli spostamenti dagli alberghi alle strutture sportive non c’è stata, secondo me, una adeguata gestione delle navette infatti il tempo impiegato nei trasferimenti è stato mediamente di 90’ e, inoltre, nell’ultimo giorno alcuni di noi sono rimasti appiedati tanto che hanno dovuto far ricorso ad un taxi per rientrare in hotel molto tardi. Comunque è tutto passato e spero che quello che ci è accaduto non si avveri più in futuro. Per fortuna a fine giornata c’erano i sorrisi e gli abbracci dei ragazzi che hanno aiutato tutti a superare ogni inconveniente.
Nonostante tutti i disagi dei trasporti e del gran caldo, i nostri atleti hanno dato il massimo mettendo in pratica quello che gli abbiamo sempre inculcato: trarre la forza dalle difficoltà e loro ci sono riusciti. Grande soddisfazione dunque per i tecnici che hanno seguito ed aiutato i ragazzi nella loro crescita sportiva e personale durante l’anno. Anche le famiglie sono soddisfattissime ed i sacrifici affrontati durante l’anno sono stati ampiamente ricompensati dalle prestazioni dei ragazzi. Naturalmente non solo gare, abbiamo anche approfittato a fare un giro turistico a Torino, immancabile la visita a Superga dove abbiamo spiegato ai ragazzi cosa è successo il 4 maggio 1949.
Concludiamo un anno sportivo intenso che ci ha visti partecipare alle manifestazioni organizzate dalla FISDIR e dallo Special Olympics da Ancona a Varese da Palermo a Torino. Da oggi in ferie, tranne qualcuno che continuerà gli allenamenti, ci godiamo l’estate ed a settembre tutti nuovamente in pista!

Domenica Calandruccio: “Dopo lo stop per la pandemia e dopo aver partecipato a manifestazioni nazionali organizzate dalla FISDIR, finalmente siamo ritornati in pista anche con lo Special Olympics a Torino in occasione dei Giochi Nazionali Estivi. La prima grande emozione è stata quella della cerimonia di apertura avvenuta nel bellissimo Stadio Olimpico dove gioca il Torino; ancora più emozionante quando lo speaker annunciava l’entrata di tutti gli atleti delle regioni d’Italia e l’inno di Mameli che tutti abbiamo cantato in coro. Per me lo sport è un grande punto di riferimento che in questi anni mi ha aiutato a sviluppare la carriera agonistica facendomi fare tantissimi salti di qualità e mi ha fatto maturare sul lato personale.
Lo sport mi ha aiutato tantissimo, da tanti punti di vista facendomi tirare fuori le mie potenzialità che prima ignoravo. Colgo l’occasione per invitare tutti i giovani, soprattutto i diversamente abili, a praticare sport perché lo sport non solo è vita ma ti offre tante opportunità”.