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Esclusiva-John Carrozza: “Reggina, perdita di un patrimonio inestimabile”

2023-09-01 17:56

Rocco Calandruccio

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Esclusiva-John Carrozza: “Reggina, perdita di un patrimonio inestimabile”

Un'analisi interessante sulla mancata riammissione della Reggina in Serie B e le ripercussioni sul territorio, fatta da John Carrozza

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In esclusiva ai nostri microfoni, John Carrozza, Osservatore Territoriale Calabria nazionali per la Figc, oltre ad avere il patentino di direttore sportivo e allenatore professionista. L’osservatore reggino dal 31 agosto si è svincolato dalla federazione, perciò è in attesa di sposare un progetto serio in qualche società che punta ad un calcio sano e professionale.  All’interno di questa intervista, John, fa un’analisi molto interessante sulla mancata riammissione della Reggina in Serie B e le ripercussioni sul territorio sia in ambito sportivo che economico-sociale.

 

Quale ripercussioni avrà il movimento calcistico nella nostra provincia dopo la mancata riammissione della Reggina in B?
La mancata riammissione della Reggina in Serie B rappresenta la perdita di un patrimonio inestimabile, per tutto il movimento calcistico dell'area metropolitana dello Stretto e dell'intera provincia. La Reggina rappresenta a livello giovanile, la guida per tutte le società di calcio, da quelle professionistiche calabresi a quelle dilettantistiche, che possono fare da volano e dare supporto a realtà che si confrontano a livello nazionale. E' una perdita grave, dove anche il sottoscritto ne esce sconfitto, dopo 3 anni e mezzo quale Osservatore territoriale Calabria per le Nazionali dall'under 21 in giù”.
 

Come e da dove ripartire per fare in modo che la Reggio Calabria possa rinascere?

Bisogna in questo momento guardarsi in faccia, dalle istituzioni, alla stampa all'ultimo degli addetti ai lavori.....non c'è tempo per leccarsi le ferite, bisogna reagire subito, voltare pagina e soprattutto dimenticare questo momento tristissimo per la città. Un imprenditore o una cordata di imprenditori forti sono alla base della rinascita. Reggio, in tutte le sue componenti, deve capire che il calcio di alto livello va fatto con disponibilità economiche forti, equilibrate e soprattutto gestite da uomini con competenze calcistiche. Non si deve improvvisare più......solo la competenza, il lavoro e l'abnegazione portano i risultati”.

 

Il calcio giovanile cosa perde senza un riferimento importante come lo è sempre stato la Reggina?
"Come detto prima, il calcio giovanile calabrese e meridionale in generale, perde adesso uno dei suoi pilastri portanti, per storia, blasone e soprattutto efficienza. Il centro sportivo di Reggio Calabria è invidiato da diverse realtà calcistiche. La cosa che fa veramente male è che il settore giovanile amaranto, sembrava stesse riorganizzandosi come 15 / 20 anni fa, quando rappresentava un fiore all'occhiello per il calcio nazionale. Adesso il pugile è al tappeto, ma non è stato dato un K.O. Reggio deve fare presto, deve fare bene, perchè non si ritorni ad avere un centro sportivo fine a se stesso, come lo è stato dopo l'era Foti”.

 

L'ipotesi per la Reggina di ricominciare dalla Serie D potrebbe essere un'opportunità per tanti giovani, anche se l'obiettivo sarà quello di far ritorno subito tra i pro. Cosa dovremmo attenderci?
Non è facile costruire una squadra equilibrata, forte e vincente nel giro di una settimana e mezza due. Bisogna innanzi tutto capire la forza economica di chi rileverà la squadra, da li stabilire un budget e provare a mettere dentro tasselli importanti, tra cui ovviamente giovani  promettenti, che nella primavera e nell'under 17 della Reggina l'anno scorso c'erano. Sarebbe da stimolo anche per loro....provare a partire per risalire una china ripida e faticosa”.