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Franco Martin Pasini: il fantasista argentino del Capo Vaticano

2024-04-02 19:17

Angela Galluccio

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Franco Martin Pasini: il fantasista argentino del Capo Vaticano

"Ad essere cambiata è anche la mia mentalità, non importa contro chi, bisogna dare sempre il massimo e puntare alla vittoria"

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Il Capo Vaticano prosegue la rincorsa alla vetta della classifica in un finale di stagione ancora aperto e sempre più avvincente. Complici della strepitosa annata neroverde sono anche stati gli acquisti azzeccati da parte della dirigenza guidata da Vincenzo Verduci. Tra questi, c’è quello di Franco Pasini, centrocampista classe ‘97 che dallo scorso dicembre rappresenta un valore aggiunto grazie alle sue doti e grandi qualità.

 

Nato e cresciuto a Ciudad Evita, in provincia di Buenos Aires, il fantasista argentino ha avviato la sua carriera in una squadra fondata negli anni Cinquanta del Novecento da immigrati italiani:

 

Ho iniziato con il Club Sportivo Italiano fin da piccolo prima con le categorie inferiori e poi sono riuscito a realizzare quello che è il sogno di tutti in Argentina, ovvero esordire in prima squadra con il club con cui si è cresciuti. Ho tantissimi bei ricordi legati soprattutto a quando giocavo e in tribuna c’erano la mia famiglia e i miei amici a guardarmi e a supportarmi come sempre in ogni circostanza.” 

 

Nel 2021 arriva la chiamata italiana che lo porta prima a Gioia Tauro e poi a Palmi dove veste i colori neroverdi per quasi tre stagioni, diventando uno dei simboli della cavalcata dalla Prima Categoria all’Eccellenza:

 

È stato bello poter far parte della Palmese come mia prima vera esperienza in Calabria. È una squadra con cento anni di storia, oltre ad essere una piazza incredibile che a lungo andare ti apre le braccia e diventa come una seconda famiglia. È stato un periodo splendido in cui abbiamo lavorato insieme per raggiungere gli stessi obiettivi e portare in alto il nome del club. Inoltre, sono davvero contento di aver raggiunto questi traguardi insieme al gruppo guidato dal mister Crucitti e dal presidente Sergi”. 

 

Nel 2022 un brutto infortunio lo costringe a restare lontano dal campo per quasi un anno, ma adesso Pasini è pronto al riscatto in una nuova esperienza con la maglia del Capo Vaticano: 

 

Quando stai bene non noti tutti i sacrifici e tutto quello che fai, ma non poter giocare per 8-9 mesi mi ha fatto dare ancora più valore alle cose. Mi è mancato molto aspettare la domenica, vivere lo spogliatoio e allenarmi giorno dopo giorno. Ho lavorato tanto per recuperare e adesso sto molto bene. A dicembre sono arrivato a Capo Vaticano e per me è importante giocare per una squadra che punti in alto perché hai la consapevolezza che si lotterà per fare sempre meglio. Questa è una grande opportunità e mi trovo benissimo grazie anche ad un bel gruppo in cui c’è un perfetto mix di giovani e di giocatori più esperti. Siamo tutti trattati allo stesso modo e mi fa piacere perché possiamo imparare gli uni dagli altri.”

 

A sole quattro partite dal termine, la lotta al primo posto si fa sempre più accesa in una fase in cui non sono ammessi errori né da una parte né dall’altra:

 

Sicuramente avrei preferito trovarci a parti invertite, purtroppo non siamo riusciti a sfruttare quel punto in più che avevamo anche se ancora non è detta l’ultima parola. Noi proseguiremo per la nostra strada cercando di fare 12 punti su 12 e poi, eventualmente, saremo pronti ad affrontare i play off. Il calcio purtroppo è anche questo, puoi dare il massimo ma serve sempre anche un pizzico di fortuna. In ogni caso mi aspetto comunque un bel finale di stagione.

 

Questi ultimi tre anni sono serviti per maturare sotto diversi aspetti :

 

Sono cresciuto tanto dal punto di vista fisico anche perché non avevo mai ricoperto il ruolo in cui gioco ora. Ad essere cambiata è anche la mia mentalità, non importa contro chi, bisogna dare sempre il massimo e puntare alla vittoria. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino fin dall’inizio. Non è facile lasciare tutto, compresa la propria famiglia a chilometri di distanza. Alla Palmese ho avuto la fortuna di incontrare il presidente Francesco Sergi e il mister Crucitti che mi hanno aiutato tantissimo. Oggi, un grazie va a Vincenzo Verduci, al nostro allenatore Diego Surace e al presidente Giuseppe Laria che mi stanno facendo sentire come a casa. Quanto ai miei obiettivi, quest’anno, sarebbe bello poter vincere il campionato senza passare dai play off ma se così non dovesse essere, faremo di tutto per arrivare dove vogliamo ”.

 

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