
Non era affatto scontato alla vigilia di questo strano Mondiale per club. La Juve, quasi imbucata ad una festa in cui le grandi europee avevano decisamente fatto meglio nelle ultime stagioni, non partiva nè con i favori del pronostico nè tantomeno con velleità di successo finale. Si puntava solo a difendere l'onore di un blasone gigantesco che, però, riesce a rinascere sempre. Anche dopo una stagione interlocutoria, fatta di cambio in panchina e risultati deludenti. Questo Mondiale americano consegna una Juventus stabile ed equilibrata, come mai si era vista negli ultimi mesi.
AVVERSARI E QUALITÀ Bisogna pesare tutto e nella bilancia generale c'è un peso più leggero. Battere gli arabi dell'Al Ain e i marocchini del Wydad non è come sconfiggere Real Madrid e Psg. La Juve, sul piano dei risultati, ha fatto il suo e nulla più. Non è qui che si trova il vero diamante luccicante. La brillantezza arriva dalle prestazioni, da come i bianconeri siano arrivati al 5-0 prima e al 4-1 poi. Nove reti segnate, gioco verticale e pratico, oltre a tanta qualità messa in mostra. Dal talento sconfinato di Yildiz (già tre reti) ad un Thuram sempre nel vivo del gioco, tanto per fare due nomi. La vecchia signora si esalta e tutti ne beneficiano in un gruppo che Tudor che ha in mano sotto tutti i punti di vista e proprio la mano del tecnico si vede sia nelle motivazioni dei giocatori che nell'efficace e prolifico gioco. Certo, bisogna migliorare negli automatismi difensivi, lì dove si è concesso un filo troppo ad avversari più deboli. La squadra, poi, andrà rinforzata in profondità per l'anno prossimo, ma le basi che si stanno gettando sono di quelle solide.
LA PROVA DEL NOVE Se 9 gol e tanto spettacolo non sono abbastanza, vista la caratura delle avversarie, adesso sarà il Manchester City a dare una dimensione definitiva a questa rinnovata Juve di Tudor che tanto bene promette. Giovedì 26 giugno alle 21:00 si giocherà la partita decisiva del girone, con i bianconeri nettamente avanti nella differenza reti e con due risultati su tre per finire primi nel girone. La piega che ha preso questo Mondiale per club è allettante per la vecchia signora. Dovesse battere anche il City, allora non dovrà porsi limiti in questa competizione, così come in vista della prossima stagione.


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