
In una conferenza stampa straordinaria tenutasi il 2 luglio a Locri, il sindaco Giuseppe Fontana ha definito la situazione del club “gravosa e preoccupante”, annunciando la nomina di un commissario straordinario per gestire il titolo sportivo e sondare potenziali acquirenti.
Secondo il sindaco, il passaggio di consegna del titolo societario al Comune è avvenuto via PEC il 18 giugno: «Il 24 giugno ho nominato Antonio Tropea per fare il quadro debitorio e salvaguardare il patrimonio sportivo della città».
Fontana ha evidenziato come i debiti federali vengano da anni pregressi, mentre quelli tributari sarebbero legati anche alla gestione recente.
Dati debitori: la situazione saldo
Il commissario Antonio Tropea ha aggiornato i numeri reali della crisi:
- Debiti federali ridotti da circa 200.000 € a 142.000 €, grazie al pagamento di alcune spettanze arretrate ai calciatori.
- Debiti tributari stimati in circa 200.000 €, legati soprattutto a gestioni precedenti attorno al periodo 2016‑2018.
Complessivamente, la situazione supera i 300.000 €, creando difficoltà di attrazione verso potenziali imprenditori interessati a rilevare il club.
Interventi e prospettive: via libera all’iscrizione?
Nel frattempo il Comune ha azzerato le cariche dirigenziali della società, segnalando l’urgenza di un intervento per salvare il titolo sportivo. Secondo le norme, l’iscrizione all’Eccellenza – categoria in cui il Locri dovrebbe militare nella stagione 2025‑2026 – non richiede necessariamente l’estinzione completa dei debiti federali, potendo offrire una strada di continuità in extremis.
Il Locri è a un bivio: senza un intervento immediato da parte di imprenditori locali o appassionati disposti a investire, il rischio di scomparsa dal panorama calcistico è concreto. La città, che ha sempre vissuto con passione i colori amaranto, merita chiarezza, trasparenza e un progetto serio per ripartire.


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