
Si è svolta nella tarda serata di venerdì, presso la Sala Consiliare del Comune di Cittanova, l’assemblea pubblica indetta per discutere del futuro del Cittanova Calcio, dopo la consegna del titolo sportivo, da parte della dirigenza, al sindaco Domenico Antico. Un momento delicato per la storica società giallorossa, che rischia seriamente di scomparire dal panorama calcistico.
L’incontro, promosso dall’amministrazione per valutare le possibilità di iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza, ha registrato una partecipazione minima: solo una decina di persone presenti, tra cui due imprenditori, pochi addetti ai lavori e qualche tifoso. Un dato scoraggiante, che riflette un evidente disinteresse collettivo proprio nel momento in cui sarebbero necessari coesione e partecipazione. La comunità cittanovese, purtroppo, sembra essersi voltata dall’altra parte.
Il sindaco Domenico Antico ha ripercorso le difficoltà affrontate dalla società negli ultimi anni: problemi economici, carenze strutturali e gestionali. Al suo fianco, l’assessore allo Sport Patrizia Iamundo ha confermato la volontà dell’amministrazione di non abbandonare il progetto sportivo, dichiarandosi pronta a costruire una nuova base solida, coinvolgendo le forze imprenditoriali del territorio.
Durante l’incontro è stato sottolineato anche il lavoro fondamentale, ma spesso silenzioso, di Vincenzo Condomitti, che ha guidato la squadra quasi in solitaria e con l'aiuto di pochi, in una stagione difficilissima, conducendola a una salvezza insperata in Eccellenza con un budget ridottissimo. Un impegno encomiabile, come quello dell’iscrizione last minute alla Serie D nella stagione 2022-2023. Tuttavia, senza un sostegno concreto, questo sforzo non è più sostenibile.
Un altro nodo critico emerso riguarda la mancanza di un vero progetto sportivo, soprattutto per il settore giovanile: pochissimi i ragazzi di Cittanova che sono riusciti ad esordire in prima squadra negli ultimi anni. Una frattura netta. Eppure, il legame tra prima squadra e vivaio è fondamentale: il settore giovanile non è solo un serbatoio di giocatori, ma è la linfa vitale per costruire identità, appartenenza e continuità.
In chiusura, l’amministrazione ha annunciato una seconda riunione, che coinvolgerà direttamente le imprese locali per individuare possibili soluzioni e trovare una guida solida per il sodalizio giallorosso. Un appuntamento decisivo, da cui dipenderanno le sorti del Cittanova Calcio.
Il tempo stringe, ma c’è ancora spazio per salvare un patrimonio sportivo che ha dato lustro alla città per decenni. Ora serve uno scatto d’orgoglio.


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