
Nel calcio servono piedi buoni, ma anche spalle larghe. Serve chi costruisce gioco, ma soprattutto gambe che non si fermano mai. Serve uno come Francesco Filì, mezzala di sostanza e sacrificio, reduce da due stagioni straordinarie con il Capo Vaticano e pronto a indossare la maglia della Virtus Rosarno nella stagione 2025/2026.
Il comunicato ufficiale della spcietà amaranto:
Serviva un trattore. Perché nel calcio, si vince con la fatica prima che con il talento…Non bastano le giocate, Serve chi lavora. Chi si sporca. Chi tira dritto anche controvento.
Serve uno come Francesco Filì. Classe 2002. Piede sinistro, testa lucida, cuore che non si spegne mai. Una mezzala instancabile, che corre, lotta, imposta.
Non lo fermi, lo segui. E quando riparte, travolge tutto. Ma attenzione. Questo trattore non è solo potenza. Ha visione. Ha tecnica. Ha testa.
E soprattutto ha storia. Un giorno tutto sembrava perduto: rottura del menisco e del crociato, poi il buio della pandemia. Ma Francesco non si è fermato. Ha ingranato la marcia più dura: quella della ripartenza.
Dalla Seconda Categoria. Poi la Prima. Poi due stagioni strepitose in Promozione con il Capo Vaticano: 53 presenze, 13 gol e una sola costante: determinazione. Lui non ha mai mollato.
E oggi arriva alla Virtus Rosarno con la consapevolezza di chi sa cosa vuol dire risalire. Con il silenzio di chi non parla, ma spinge. Con la serietà di chi si guadagna ogni centimetro. Con la voglia feroce di chi sa che questa è la sua grande occasione.
Noi crediamo in lui. Perché i campionati si vincono anche così: con chi lavora. Con chi combatte. Con chi, come Filì, non ha mai chiesto una corsia preferenziale, ma a olo una cosa: il pallone tra i piedi… e lo spazio per correre.
Benvenuto Francesco Filì.
Il trattore amaranto è pronto a lasciare solchi in Eccellenza.









