
Con la nuova stagione ormai alle porte è tempo di ripartenze anche in casa Val Gallico. L'appuntamento per la presentazione ufficiale è fissato a domenica 3 agosto, un’occasione speciale per tutti i tifosi, desiderosi di conoscere i volti che comporranno la rosa in vista del prossimo campionato di Promozione.
Tra i riconfermati non mancheranno alcuni dei protagonisti dello scorso anno, come Sebastian Carvajal, Gonçalo Paulinho, Martin Robaina e Alessandro Iacono. A questi si aggiungeranno i nuovi innesti, pronti a dare il loro contributo nella corsa al titolo. Uno di questi è Jony Martinez - fantasista spagnolo ed ex Melito - che ha già conquistato la stima e l’affetto di tutti.
Nato in Spagna, a L'Alcúdia De Crespins, riceve la prima spinta dal padre, ex giocatore e allenatore. Il suo destino sembrava essere già stato scritto: a soli tre anni si distingue per un talento fuori dal comune, poi fortificato grazie ad uno dei più prestigiosi club spagnoli, il Valencia:
“Da piccolo avevo sempre il pallone tra i piedi e capitava che mio padre mi portasse ai suoi allenamenti. Lui, però, allenava ragazzini più grandi di me ma nonostante ciò riuscivo comunque a cavarmela. È stata una vera sorpresa realizzare che già a quell’età riuscivo a controllare il pallone con così tanta naturalezza. A sette anni, dopo un’ottima stagione conclusa con 81 gol, un osservatore del Valencia mi ha notato. Sono cresciuto nel loro settore giovanile fino a 16 anni e lì ho imparato molto sia calcisticamente che umanamente. Devo tanto alla mia famiglia per la persona che sono diventato, ma anche a questo club per l’enorme opportunità e l’esperienza che ho vissuto”.
Martinez prosegue la sua carriera vestendo le maglie di diverse squadre che gli permettono di crescere tecnicamente e di confrontarsi con avversari di alto livello. Memorabile, in particolare, la sfida in Copa del Rey contro l’Atlético Madrid:
“La mia prima vera esperienza tra gli amateur è arrivata con l’Albacete. In rosa c’erano giocatori più grandi di me di almeno dieci anni e con esperienze anche in Primera División. A 21 anni mi sono trasferito al Ceuta, continuando a confrontarmi con calciatori forti ed esperti, da cui ho imparato tanto. Con alcuni di loro ho mantenuto un buon rapporto e ancora oggi ci sentiamo spesso. Con il Cardassar, invece, ho avuto l'opportunità di giocare contro l’Atlético Madrid. Entrare in campo e avere come avversari giocatori che sei abituato a vedere in televisione fa un certo effetto: c’è nervosismo ma soprattutto tanta voglia di dimostrare e di fare bene. Sfidarli ti fa capire la differenza di livello, soprattutto mentale. La loro velocità di pensiero e la professionalità sono impressionanti e capisci subito perché sono arrivati fin lì».
Nel 2024, Jony Martinez arriva in Italia vestendo la maglia del Melito. Per lui venti gol, sei assist e la quinta posizione nella classifica capocannoniere:
“Da quando ho lasciato il Valencia ho sempre avuto l'abitudine di giocare lontano da casa, anche se ad un certo punto alcuni problemi di salute me lo hanno impedito. In quel periodo, mi sono legato molto ad un mio compagno di squadra italiano, Daniele Spinarelli. Parlavamo spesso di vivere un’esperienza in Italia e così, quando le mie condizioni sono migliorate, ho sentito che era arrivato il momento giusto per fare questo passo. Purtroppo non è stata una stagione positiva per il Melito in termini di risultati, ma mi sono trovato davvero bene. Ho conosciuto tante persone, tra cui molti ragazzi ispanofoni e poi qui ho anche trovato l’amore. Sono davvero felice di aver fatto quest’esperienza.”
Il suo talento non è passato inosservato agli occhi della dirigenza del Val Gallico, né tanto meno a quelli dei suoi futuri compagni che hanno avuto un ruolo determinante nella decisione di sposare questo progetto:
“Già a gennaio la società aveva dimostrato interesse nei miei confronti, ma il mio obiettivo era chiaro: concludere la stagione con il Melito e provare ad uscire dalla situazione complicata in cui ci trovavamo. Intanto, avevo già stretto amicizia con alcuni giocatori del Val Gallico, in particolar modo con Carvajal, che ha spinto molto per farmi arrivare qui. Il loro interesse sincero e la loro vicinanza mi hanno colpito davvero molto.”
Le sue doti e il suo estro andranno ad impreziosire il centrocampo gallicese, grazie anche ad un piede magico, capace di invenzioni che rendono semplici le giocate più difficili:
“Spesso mi chiedono come riesco a fare certe cose in campo, ma la verità è che mi viene tutto in modo naturale. Negli anni, ho imparato a conoscere non solo i miei punti di forza, ma soprattutto le mie debolezze. È così che ho dato una nuova chiave di lettura al mio gioco. Prima ero più individualista, cercavo tanto i dribbling e mi piaceva avere il controllo della palla, non a caso tra i miei idoli c’è Ronaldinho. Oggi, invece, cerco ispirazione anche in altri calciatori, come Pedri e Barella che hanno la capacità di vedere la giocata ancora prima di toccare il pallone”.
Il messaggio per i tifosi è uno solo, Martinez è infatti pronto a lasciare il segno e a inseguire traguardi ambiziosi insieme ai suoi compagni:
“Il mio desiderio è ottenere la promozione in Eccellenza con questo gruppo e per riuscirci sarà fondamentale lottare tutti insieme. Da parte mia darò il massimo, ma prima di tutto vengono gli obiettivi di squadra. Voglio ringraziare i tifosi per la fiducia, non vedo l’ora di iniziare questo cammino insieme a loro. Abbiamo qualità, entusiasmo e voglia di fare bene”.







.gif)
.gif)





