
L’affascinante ed emozionante “Palmese story day” è stato contrassegnato dal ritorno di una folta rappresentanza di ex neroverdi (molti venuti da lontano…) che in epoche diverse han contribuito a scrivere belle pagine di calcio palmese. Tra questi (son trascorsi più di quarant’anni da quando arrivò alle pendici del monte Sant’Elia) l’allenatore campano Giuliano Spignese che guidò la Palmese nel probante campionato di Interregionale 1983-84 subentrando dopo poche giornate a Carlo Marino (ex calciatore e poi allenatore che a Palmi ha anch’esso segnato un’epoca). Campionato conclusosi con la salvezza centrata l’ultima giornata grazie al 4-2 rifilato allo Squinzano. Salvezza che ebbe come punto di forza il catino del Giuseppe Lopresti dove le prime tre della classe [il Crotone (vincitore del campionato e promosso in Serie C2), il Nardò e la Vibonese] ebbero vita durissima racimolando ben poco.
La partita che più di ogni altra rimase, però, nella storia fu quella contro la Gioiese (la rivale di sempre) che il 23 ottobre 1984, in un Giuseppe Lopresti stracolmo, fu battuta al termine della più incredibile delle rimonte firmata nei minuti finali da Militano e da Amoroso, con la sua specialità (il calcio di punizione battuto alla sua maniera…) insaccando il cuoio nel “sette” di Geria, quando i minuti stavano scandendo il recupero e l’arbitro siracusano Rizzo era quasi pronto a decretare il triplice fischio finale. Successo che fece impazzire di gioia i tifosi neroverdi assiepati in ogni dove per vivere le emozioni del sentitissimo “derby della Piana” che a Palmi a quei livelli non si sarebbe più giocato. I meriti di quel memorabile 2-1 ebbero in Spignese l’ispiratore e negli undici interpreti mandati in campo (… Filippone, Romola, Cadile, Patania, Scevola, Surace, Militano, Amoroso, Milicozzi, Sacco, Maniaci...) coloro che lo decretarono.
Un’altra partita giocata sempre al Giuseppe Lopresti e vinta ancora in rimonta fu quella contro il Toma Maglie (si giocò il 18 marzo 1984…) che a Palmi mancava dai tempi della Serie C con il fantastico duo Amoroso e Militano (dopo il provvisorio 1-1 di Scevola) a mandare in archivio un 3-1 che certificò quanto fosse difficile raccogliere punti alle pendici del monte Sant’Elia. Dopo aver condotto la Palmese alla salvezza Spignese salutò Palmi (al suo posto arrivò Fausto Silipo) ritagliandosi altre pagine importanti come quella col Forio d’Ischia (assieme all’Ischia, compagine dell’isola d’Ischia con le quali ha scritto gran parte della sua storia calcistica) sfiorando la promozione in Serie C2.









