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Intervista a Salvatore Spata, ex presidente della Melicucchese

2025-08-21 12:56

Redazione

CALCIO, Terza Categoria,

Intervista a Salvatore Spata, ex presidente della Melicucchese

Spata ripercorre la stagione da record e racconta le ragioni della sua scelta

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Abbiamo incontrato l’ex presidente della Melicucchese, Salvatore Spata, col quale ci congratuliamo ancora una volta per l’eccezionale stagione scorsa, culminata con la vittoria del girone di Terza Categoria e la splendida figura in finale di Coppa Calabria, persa solo ai rigori contro l'Eufemiese, squadra tra l’altro di categoria superiore.

 

L’ultima volta che ci siamo incontrati è stata in occasione della festa scudetto proprio a Melicucco, tra l’altro ricordo fortemente voluta anche da te. Ricordo che c’era anche grande amarezza per la sconfitta ai rigori contro l'Eufemiese, ma si parlava già di futuro e ci avevi fatto immaginare un proseguo per le stagioni a venire. Invece, poco dopo, in modo ufficioso, abbiamo appreso della tua decisione di lasciare questa bella realtà. Cos’è successo per arrivare a una decisione così netta? E possiamo parlare di dimissioni ufficiali?

 

Sì, Umberto, ricordo bene quel giorno di grande festa e anche quello della finale. Ho ancora l’amarezza nel cuore per qualcosa di straordinario che stavamo compiendo. Solo la sfortuna della lotteria dei rigori ci ha fermati. E sicuramente ricorderai il rigore fatto ribattere alla mia squadra… ancora oggi non si capisce il perché. Ma lasciamo da parte le polemiche e rendiamo onore a ciò che si è visto in campo.
Detto questo, come avevo già comunicato ai miei dirigenti – che sono prima di tutto amici – all’inizio di questa bellissima avventura, volevo provare per un anno se riuscivo, a livello personale, a sostenere un impegno del genere. E devo essere sincero: è un impegno molto grande, che non riesco più a sostenere come vorrei. Quando mi coinvolgo in una realtà, che sia calcistica o di altro tipo, lo faccio con anima e corpo. Se non riesco a dare tutto, preferisco farmi da parte.
Lascio comunque una struttura solida, costruita insieme a persone valide, e sono sicuro che continueranno al meglio.

 

Quindi, Salvatore, abbiamo capito che hai lasciato la carica di presidente principalmente per questioni di tempo.

 

Esatto, Umberto. Il tempo è diventato un limite. Ma ti dirò di più: la mia fiamma si è un pò spenta nel momento in cui ho ricevuto le dimissioni dell’ex DS Biagio Ferraro. Per me è stato un vero colpo. Biagio non era semplicemente un componente della Melicucchese: era la Melicucchese! È stato il promotore, il mentore, colui che ha fortemente voluto questa squadra, che ha coinvolto tutti, e con il suo carisma e impegno ha costruito il 70% di ciò che avete visto. È stato un duro colpo, che, unito al poco tempo a disposizione, mi ha portato a questa drastica decisione.

Ringrazio Biagio ancora oggi per tutto ciò che ha fatto. È stato lui a farmi tornare la voglia di tuffarmi di nuovo nel mondo del calcio dilettantistico, con passione. Come sai, facevo parte della vecchia e storica Melicucchese, grazie a mio padre, ormai vent’anni fa. Vorrei inoltre ringraziare pubblicamente anche Nicola Scattarreggia, un altro dirigente dimissionario che è stato un vero pilastro. Magari meno visibile, ma fondamentale per la squadra, che rimane comunque nella squadra come calciatore.

 

Il nuovo presidente è Antonio Ferraro, fratello dell’ex DS Biagio. Come vedi questa scelta?

 

Ti dico con sincerità, non potevano scegliere persona migliore. Sono sicuro che Antonio, insieme agli altri dirigenti, farà cose meravigliose. Abbiamo lasciato un’ottima struttura, pronta per essere portata avanti con successo.

 

Pensi che in futuro potresti tornare nel mondo del calcio?

 

Ad oggi mi viene difficile dirti di sì. Come ti dicevo, avevamo una bellissima armonia, un gruppo fatto di amici. Era, sportivamente parlando, la mia casa. Non chiudo mai le porte in modo definitivo. Magari più avanti, con più tranquillità e con le giuste condizioni, ci potrei fare un pensierino.

 

Oggi che rapporto hai con la squadra? Ti senti ancora parte di essa?

 

Sinceramente no. Sarò sempre il primo tifoso della Melicucchese, ma come ho detto più volte, se faccio parte di un progetto, devo esserci a 360 gradi. Quando, per scelta o per forza maggiore, devo mettermi da parte, mi esterno completamente. Ad oggi mi aggiorno su ciò che accade solo tramite voi giornalisti e la pagina ufficiale della squadra. Per il resto, non chiedo e non so nulla.

 

Vuoi fare un augurio alla squadra per la nuova stagione?

 

Certamente sì. Voglio fare un grande in bocca al lupo a tutta la squadra, ai dirigenti e ai calciatori. Auguro un futuro roseo e un buon lavoro al nuovo DS Giuseppe Scattarreggia, mio grande amico.
Concludo con dei sentiti ringraziamenti agli sponsor che ci hanno sostenuto – e spero continueranno a farlo – e a tutte le persone che hanno creduto in me. Un grazie speciale va alla mia famiglia e alla mia fidanzata, che mi sono sempre stati vicini. E un abbraccio di cuore a tutti i bambini che venivano ogni giorno nella mia attività, pieni di gioia, chiedendo sempre della squadra e incitandoci con orgoglio per i colori biancorossi.

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