
C’è anche la preziosa firma del palmese Giovanni Saffioti (uno dei tre preparatori atletici della Cremonese) nell’incredibile vittoria ottenuta dai grigiorossi sul prato verde della Scala del Calcio che, in una notte da consegnare alla storia, ha dato scacco matto al Milan (un 1-2 deciso da una rete da antologia di Bonazzoli) che mai avrebbe immaginato un esordio condito da un tonfo così clamoroso. Un tonfo che in campionato al cospetto dei grigiorossi si era materializzato altre due volte. L’ultima addirittura 100 anni orsono e nella stessa prima giornata dell’allora campionato di Prima Divisione (nella foto uno scatto sgranato della partita giocatasi presso il campo di Viale Lombardia).
Erano gli anni della più grande Cremonese di sempre arrivata a un passo dallo Scudetto vinto poi dalla Juventus il cui attacco era guidato dal formidabile magiaro Ferenc Hirzer che parecchi anni dopo si sarebbe accomodato sulla panca della Palmese. La vittoria ottenuta dall’undici di Davide Nicola da al calcio un innegabile e bel tocco di romanticismo. Se poi la squadra in questione ha nel suo staff un palmese la cui cittadina natia (Palmi...) ha una squadra (la Palmese) che nel lontano passato è stata guidata da un ex Milan (tale De Grandi) che Gianni Brera definì il quarto svedese (inconfutabile prova che nella ridente Palmi il calcio ha radici antiche, nobili e prestigiose) il romanticismo indossa i panni dell’autentica poesia che va ben oltre una semplice partita a pallone consumatasi su un prato illuminato a giorno dalle gesta degli eroici ragazzi venuti dalla città dei violini che alla Scala del Calcio han suonato la migliore delle sinfonie.



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