
Palmi saluta Domenico Carrozza per tutti don Mimmo. Uomo d’altri tempi (nacque in un lontanissimo gennaio del 1923...) di professione sarto (nobilissimo mestiere oggi quasi scomparso…), legatissimo alla sua terra natia e difensore della Patria quando scoppiò il Secondo conflitto armato (fu addirittura nella lontana Ucraina) e appassionato (e tanto) di calcio.
Tifosissimo della Palmese seguita fin da piccolo (erano i tempi dell’undici più forte di sempre... quello che andò a un passo dalla Serie B forgiato alla perfezione dal magiaro nativo di Pec, Sandro Peics...) e per molti e molti anni recandosi al campo con al seguito l’immancabile radiolina. Palmese che lo fece appassionare anche dell’Inter (all’epoca Ambrosiana Inter) grazie ai trascorsi neroverdi dell’arcigno difensore campano Carmelo Buonocore (quando ne parlava ne tesseva lodi entusiastiche) che qualche anno dopo aver calcato il terreno del Littorio sarebbe approdato lungo i Navigli giocando al fianco del balilla Meazza. Inter che quando a Palmi giocò in amichevole il Lecco la sentì ancor più vicina ammirando i due ex interisti Ferruccio Mazzola e Renato Deho fino a poco tempo prima alla corte del “mago”.
Con la scomparsa di don Mimmo (la foto lo ritrae assieme all’Associazione Prometeus che nel 2023 volle omaggiarlo per i suoi 100 anni) Palmi perde un’autentica colonna ma non perderà mai il ricordo di un grandissimo uomo che ha avuto nella moglie Francesca (salutata qualche anno fa e dalla quale ha avuto due splendidi figli…) la luce della sua vita.


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