
A metà tra una partita di mezza estate e una prova di alto livello per testare il livello tecnico e soprattutto atletico della Reggina. Questa è stata la sfida di Coppa Italia Serie D, esordio ufficiale nella stagione 2025-'26 per amaranto e Vibonese. Un derby calabrese che l'anno scorso aveva visto primeggiare sempre gli amaranto in quattro incontri. Striscia positiva che viene interrotta bruscamente quest'oggi se ci fermiamo ai 90 minuti. Il filo conduttore sembrava essere Ragusa, vice capocannoniere dello scorso campionato per la Reggina e protagonista pronti via con un gol apparentemente da tre punti, rivelatosi inutile davanti alla rimonta in inferiorità numerica degli ospiti. Un risultato di 1-1 maturato interamente nel secondo tempo, dopo una prima frazione non esattamente spumeggiante. Il pareggio non poteva reggere "causa" gara ad eliminazione diretta e ai calci di rigore la spuntano gli amaranto grazie a Laaribi e a due parate di Lagonigro.
ANDAMENTO LENTO Domenico Girasole e Antonio Lagonigro, sono loro i protagonisti di avvio gara. Difensore centrale e portiere, già indicativo così. I due hanno messo una serie di pezze per arginare le buone manovre offensive di una Vibonese partita meglio della Reggina, soprattutto nell'imbastire contropiedi insidiosi. Gli amaranto rispondono appoggiandosi agli esterni e ai cross in mezzo, come da classico spartito di Trocini, senza però trovare fortune. Pur volenterose, le due squadre non riescono a rendersi sensibilmente pericolose, dando via ad una gara senza grandi emozioni. Sul finire di primo tempo è nuovamente la Vibonese a premere con maggiore insistenza. La formazione di casa si compatta e va per la prima volta al tiro nello specchio con Mungo su cross di Ragusa solo al 45', trovando comunque la parata di Ferilli. Il ritardo a raggiungere la porta è sintomo di una Reggina che non ha convinto fino in fondo sotto nessun aspetto.
LA SVOLTA Siamo pur sempre ad inizio stagione, con il caldo palmese del 31 agosto e con le gambe ancora imballate per tutte le scorie della preparazione. Chiaro, quindi, che ci voglia tempo per carburare e il diesel amaranto inizia a fare effetto nella ripresa. Il canovaccio tattico si capovolge, con la Reggina a tenere costantemente palla, alzando il baricentro e mettendo alle corde la Vibonese. La maggiore insistenza amaranto porta al vantaggio dopo solo un quarto d'ora dall'avvio della ripresa, sfruttando un calcio d'angolo. Blondett impatta di testa e Ragusa da pochi passi corregge in rete sul secondo palo. La squadra di Trocini ci prende gusto e va vicinissima al raddoppio con un tiro di gran carriera di Barillà, spentosi di un soffio al lato. Non è un altro gol a far svoltare la partita, bensì una decisione arbitrale. Balla colpisce Laaribi e per il direttore di gara si tratta di rosso diretto per fallo di reazione. Trovandosi in inferiorità numerica per oltre venti minuti, la Vibonese - in teoria - non avrebbe più la forza per attaccare. Gli amaranto apparecchiano il colpo del definitivo ko ancora una volta con Barillà, sfortunato, che colpisce in pieno il palo su cross di Grillo prima di lasciare il campo in favore di Correnti. Sembra tutto scritto, ma la tranquillità - se trasformata in disattenzione - fa brutti scherzi. Gli ospiti ci credono, eccome se ci credono, gli amaranto invece provano a fare melina. Risultato? Beffa al 42' con la Vibonese in gol su uscita rivedibile di Lagonigro e rete di Hernandez. Si va così ai rigori al termine dei 90'. Gli errori decisivi sono proprio di Hernandez e di Correnti e Mangiaracina. Doppia parata, dunque, per Lagonigro che si riscatta con gli interessi. La realizzazione finale è di Laaribi, che porta la Reggina al turno successivo.
NON BENE Sommando tutto, per la Reggina non è un esordio positivo nella nuova stagione. Va bene la preparazione, va bene le gambe pesanti e l'estate ancora protagonista. Si potrebbe giustificare così un primo tempo inconcludente. Poi, però, serviva altro. Una volta sbloccata, la gara andava messa in cassaforte senza rischi. La possibilità c'era anche, ma sotto porta si è imprecisi. L'episodio dell'espulsione toglie qualcosa non alla Vibonese ma agli amaranto, che si rilassano lasciando uno spiraglio che gli ospiti trasformano in gloria. Gli uomini di Esposito, non meritavano di perdere e meritatamente hanno condotto la formazione di Trocini ai rigori. Quest'ultimo non può dirsi soddisfatto per una prestazione dei suoi ragazzi impossibile da definire totalmente positiva. Non è un allarme, visto lo scenario di inizio stagione, ma un segnale negativo va evidentemente registrato.
Il tabellino
REGGINA-VIBONESE 1-1 (5-3 d.c.r.)
Reggina (4-3-3): Lagonigro; Palumbo, Blondett, D. Girasole, Distratto; Mungo (10' st. Porcino), Laaribi, Barillà (26' st. Correnti); Ragusa, Ferraro (10' st. Montalto), Di Grazia (23' st Grillo). In panchina: Boschi, Adejo, Zenuni, Lanzillotta, Fomete. All. Trocini.
Vibonese (5-3-2): Ferilli; Bonotto, Galizia, Caiazza (3' st. Castillo), Dicorato; Keita (17' st Chrysovergis); Bucolo (22' st Carnevale, Balla, Di Gilio; Hernandez, Marsico. In panchina: Marano, Selemby, Mangiaracina, Fragalà, Aloisio, Mariani. All. Esposito.
Terna arbitrale | Arbitro: Christian De Angelis di Nocera Inferiore. Assistenti: Davide Eliso di Castellammare di Stabia e Vincenzo Pone di Nola.
Marcatori: 14' st Ragusa (R), 42' st. Hernandez (V). Sequenza rigori 4-2 | Reggina: Ragusa, Montalto, Grillo, Correnti (errore), Laaribi. Vibonese: Carnevale, Hernandez (errore), Di Gilio, Mangiaracina (errore)
Note | Partita disputata sul neutro del Lo Presti di Palmi per la squalifica del Granillo. Spettatori: 931 di cui 54 ospiti. Ammoniti: Bucolo (V), Caiazza (V), Ragusa (R), Blondett (R), Galizia (R), Distratto (R). Espulsi: Balla (V) per gioco pericoloso. Recupero: 5’pt, 6’st.

















