
Largo ai giovani, sempre e comunque. Del resto la regola degli under in Serie D è lì per questo. La Reggina non può certamente basare tutte le sue fortune sull'esperienza, sui giocatori navigati, fatti e finiti. Quelli servono - eccome se servono - ma non sono abbastanza in un gruppo omogeneo. E' necessaria una robusta linea verde, con ragazzi talentuosi a cui dare tempo e soprattutto fiducia. Parolina magica quest'ultima che viene spesso spazzata via quando si tratta di portare avanti la giovane età, come accade con frequenza anche nel mondo del calcio che è specchio della vita in tutto e per tutto. Allora succede che i terzini amaranto Distratto e Palumbo vengano criticati dopo una prestazione in ombra alla prima da titolari.
IL PUNTO Inquadriamo bene la situazione. Stiamo parlando di un classe 2007 (Distratto) e un 2005 (Palumbo). rispettivamente 17 e 20 anni con nessuna presenza ancora consistente nel calcio dei grandi, se non per le 15 partite di Palumbo nella scorsa Serie D alla Vibonese. Troppo poco per avere le spalle larghe dei veterani. Serviranno un paio di mesi per un primo giudizio veritiero. Intanto, entrambi hanno lavorato ottimamente nel ritiro estivo del Sant'Agata, dimostrando buone doti particolarmente in fase offensiva. Il loro ruolo è cruciale nel 4-3-3, per lo più con una maglia pesante addosso, dunque ci sono tanti temi da assimilare e metabolizzare. Ecco quindi che si delineano i profili di due calciatori promettenti, ma che giustamente non potevano eccellere pronti via in Coppa Italia Serie D, alla prima uscita ufficiale con la Reggina. Serve tempo, meno critiche e e altre possibilità, solo così si potrà apparecchiare la tavola per un eventuale salto di qualità.
I CAMBI Poi c'è la Reggina. E i discorsi possono cambiare se si considera una formazione così competitiva in termini di profondità e almeno doppia scelta in ogni ruolo. I ballottaggi sono aperti costantemente durante ogni allenamento. Soffermandoci sui terzini, troviamo due batterie composte da Distratto-Palumbo e Lanzillotta-Fomete. Gli ultimi due hanno alte quotazioni per prendersi le maglie da titolari già domenica contro il Castrufavara (partita posticipata alle ore 16:00) e non perchè la prima coppia è apparsa in affanno contro la Vibonese o almeno non soltanto. Trocini non ha ancora scelto le gerarchie definitive e non è detto che lo faccia. E' bene precisare che anche Lanzillotta e Fomete sono giovani, rispettivamente 18 e 20 anni, con nessuna apparizione nel calcio dei grandi. Ecco dunque, che vale lo stesso discorso di cui sopra: tempo, fiducia e possibilità. Poi, come detto, c'è la Reggina e quell'obiettivo chiamato Serie C che impone competitività immediata. Ecco perchè si è tutti consapevoli che prima emergono con forza almeno due dei quattro terzini e meglio è. La bilancia andrà calibrata anche in questo senso.


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