
Uno stadio Granillo stracolmo in gradinata e tribuna, oltre ad una buona presenza di pubblico anche in Curva Sud, per 15 mila e più persone. Un gruppo di leggende mai dimenticate del grande calcio che fu, tanto spettacolo in campo e tra gli spalti. Una generale sensazione di felicità e spensieratezza. Questo è stato il raduno di Serie A - Operazione Nostalgia in una Reggio Calabria nuovamente vetrina di un evento di importanza nazionale. Non sarà la Reggina in massima serie, ma il popolo reggino - almeno per una notte - è tornato ad assaporare attimi di vecchia magia. Che sia di buon auspicio per gli uomini di Trocini che domani esordiranno nel campionato 2025-'26 di Serie D. Che i riflettori accesi quest'oggi per illuminare una serata di calcio, possano presto dare luce alla maglia amaranto nelle categorie che gli competono. Intanto, ci si godono le giocate senza tempo di Totti, l'ennesimo gol di Bianchi da queste parti e le straordinarie parate di un eroico Taibi.
INNO ALLA PASSIONE Tifosi di squadre rivali che camminano insieme per raggiungere i tornelli dello stadio già da ben prima delle 17:30 (orario fissato per l'apertura dei cancelli) e prendono posto vicini in tribuna. Juventini con sostenitori della Fiorentina, interisti con romanisti e milanisti, maglie di tantissime squadre tra cui spicca ovviamente tantissimo amaranto, ma anche Lecce, Parma, Catania, Bologna, Argentina, Napoli, Olanda, Brescia, molto azzurro Italia e in generale un tripudio di colori che sanno di passione. Questo è stato il tardo pomeriggio di Reggio, solo l'inizio di una serata da ricordare. Impossibile non citare alcuni nomi del retro casacca, ancora più indicativi di un attaccamento al mondo del calcio davvero incredibile. Molto gettonate, in tal senso, le maglie d'epoca davvero per puristi come Carobbio, Napolitano, Di Michele, Tedesco, Nakamura e Corazza della Reggina, Zampagna del Lecce, una maglia di Totti nell'anno d'esordio in Serie A con la Roma e sempre in giallorosso Kolarov, Mascara del Catania, l'intramontabile casacca azzurra di Usa '94 di Roberto Baggio, Ronaldo il fenomeno all'Inter, Serginho del Milan, un bellissimo numero 15 di Acerbi ai tempi della Reggina, molti Del Piero bianconeri, Zidane della Francia e un Robby Baggio di Operazione Nostalgia a ricordare i precedenti raduni. Tutti tifosi gioiosi che si ritrovano in un Granillo stracolmo come non si vedeva da tanto tempo, almeno dall'ultima Serie B disputata dalla Reggina quando anche la gradinata era aperta come quest'oggi.
PRE PARTITA Stefano Fiore, Massimo Taibi, Marco Amelia, German el Tanque Denis. Sono loro i primi a scendere in campo, circa un'ora prima della partita per intrattenersi in una sfida di calci di rigore con dei bambini e ragazzi. Si è poi lasciato spazio alla presentazione di tutte le altre leggende presenti, nell'ordine di ingresso sul terreno di gioco: Nelson Dida, Sebastian Frey, Christian Abbiati, Marco Amelia, Alessandro Lucarelli, Vincent Candela, Giuseppe Pancaro, Pluto Aldair, Mark Iuliano, Max Tonetto, Bruno Cirillo, Luigi Garzya, Dayo Oshadogan, Ivan Franceschini, Jorge Vargas, Antonio Carlos Zago, Alberto Savino, Giandomenico Mesto, Giacomo Tedesco, Cristian Brocchi, Luca Altomare, David Pizarro, Mauro German Camoranesi, Simone Perrotta, Alessio Tacchinardi, Houssine Kharja, Angelo Di Livio, Franco Brienza, Dario Marcolin, Nicola Ventola, Nicola Amoruso, Rolando Bianchi, David Di Michele, Emiliano Bonazzoli, Vincenzo Iaquinta, Cicco Cozza, David Trezeguet, Francesco Totti, Roberto Baggio e il presidente della Fifa Gianni Infantino (fischiato da gran parte dei presenti allo stadio). Terminata la sfilata di campioni, si è passato al momento più toccante della serata con un ricordo per Totò Schillaci sulle noti di "Notti Magiche" a rievocare le serata del Mondiale 1990 in Italia.
LA PARTITA La visione di Totti a servire Bianchi e Ventola delizia il pubblico del Granillo in avvio gara, anche se soprattutto l'ex Inter si divora dei gol che un tempo avrebbe segnato ad occhi chiusi. La prima rete arriva al 20' quando sempre l'eterno capitano della Roma imbuca per Perrotta che salta Frey e deposita in porta per il vantaggio della squadra bianca. Tra i neri il più ispirato, oltre ad essere uno dei maggiormente in forma, è il campione del mondo Camoranesi a dispensare palloni interessanti verso gli attaccanti che non scartano nessun cioccolatino. Chi lo fa, invece, è Rolando Bianchi ad inizio ripresa su ottimo cross dell'incontenibile Totti. L'ex bomber amaranto stacca di testa e batte proprio un'altra vecchia gloria amaranto come Taibi. Il portierone di tante battaglie si supera poco dopo, sventando una conclusione ravvicinata di Brienza, sempre a voler stare in tema Reggina. L'amaranto è decisamente il colore del secondo tempo, visto che dopo tanti sforzi la squadra in maglia nera riesce a trovare il gol con un tiro di potenza da dentro l'area firmato Di Michele. Sfoggia grandi parate Taibi, protagonista anche su un tuffo a sventare una poderosa conclusione nientemeno che di Francesco Totti. Evitando la rete del potenziale 3-2, i neri riescono a ributtarsi in avanti fino a trovare il pareggio sul 2-2 con marcatura da pochi passi di Trezeguet. Terminati i due tempi da 40 minuti, si decide la simbolica vittoria con dei particolari shoot out. Si tratta di tre uno contro uno a testa, che vedono segnare Pizzarro per i bianchi e Cozza per i neri, sbagliare Camoranesi per i neri e Totti e Brienza per i bianchi. L'ultimo decisivo tiro è per Di Michele che realizza e regala la vittoria simbolica alla squadra in maglia nera. A vincere davvero, però, è la passione per il calcio che ha la sua casa sempre e per sempre anche a Reggio Calabria.


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