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Castrumfavara-Reggina, le pagelle a freddo: difficile salvare qualcuno

2025-09-08 18:32

Paolo Messina

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Castrumfavara-Reggina, le pagelle a freddo: difficile salvare qualcuno

Un’analisi “a freddo” per capire cosa ha funzionato e cosa no nell’esordio amaranto

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Inauguriamo la nuova rubrica stagionale di RC Sport dedicata all'analisi sportiva della Reggina. Proprio "a freddo", con il chiaro intento di riflettere sulla gara - evitando così il commento a caldo inevitabilmente influenzato dal momento -  vogliamo mettere sotto la lente d'ingrandimento le prestazioni dei calciatori amaranto durante tutto l'arco del campionato di Serie D 2025-'26, parlandone il giorno dopo di ogni singola sfida che gli amaranto disputeranno. A caldo, invece, potete trovare qui la consueta cronaca della partita. Si parte con l'esordio in casa del Castrumfavara e una sconfitta per 2-1 che fa piombare nuvole grigie su un cielo decantato giustamente soleggiato durante il ritiro estivo.

 

Sono bastati due gol di Varela, di cui uno su discutibile rigore assegnato dall'arbitro, ed una sfortuna sotto porta dettata dai due pali pieni colpiti dagli amaranto. Ecco, questa appare un'analisi oggettiva quando superficiale. C'è molto di più dietro ad una sconfitta meritata da parte della Reggina. Innanzitutto, onore al Castrumfavara che ha dapprima approcciato meglio la partita, successivamente controllato gli sterili arrembaggi avversari e, per finire, sfruttato l'occasione capitatagli. Le squadre in Serie D sono così, mai dome e sempre pronte a mettere tutto in campo. Dovrebbero avere tale attitudine anche Barillà e compagni, indiscutibili sul piano di abnegazione e impegno. Eppure, oltre ai buoni propositi, serve altro che ancora non c'è. Latita l'impostazione di gioco, sempre macchinosa e infruttuosa; gli errori sotto porta, poi, non sono un caso ma frutto di una mancanza di lucidità che negli ultimi 20 metri appare decisiva quanto inesorabile. Non si salva nemmeno la difesa che, intendiamoci, non ha concesso palle gol a profusione ma di certo non è stata attenta e pronta nel contrastare gli avversari. Se tutto ciò è solo frutto di una preparazione estiva da smaltire lo dirà solo il tempo, intanto va archiviato il primo inaspettato passaggio a vuoto dell'anno.

 

LE PAGELLE

 

Lagonigro 5.5: Nessuna colpa sui gol subiti, è attento nelle uscite e nella costruzione dal basso. Pecca nei rinvii lunghi, alcuni dei quali risultano imprecisi.

 

Palumbo 5.5: In leggera crescita con il passare dei minuti. Un iniziale affanno difensivo, lascia spazio a buone discese sulla fascia e soprattutto ad un cross ben pensato e attuato. Chiaro come non sia il suo ruolo puro, motivo per il quale fatica ad imporsi soprattutto senza palla. Dal 46' Lanzillotta 5:  Come il compagno sostituito, si dimostra abile in fase offensiva ma in difesa stenta. Suo il presunto fallo da rigore che decide la partita. Al di là di un intervento arbitrale quantomeno discutibile, il ragazzo amaranto avrebbe potuto evitare di sbracciare, così da non trarre in inganno l'arbitro.

 

Adejo 5.5: Da uno come lui ci si aspetterebbe un comando saldo e concreto su tutto il reparto difensivo, ma si oscura e non chiama all'attenzione i suoi compagni. Non sbaglia molto, intendiamoci, ma il contenimento generale dell'attacco avversario non funzionale e la sua prestazione ne risente. E' complice di un'opposizione inesistente sul primo gol di Varela.

 

D. Girasole 5.5: Non rende la vita di difficile a Varela, che davanti a lui ha facilità nel calciare a rete dopo soli 10 minuti di gioco. Si riscatta prontamente segnando di testa la rete del pareggio. Il difensore goleador ha già colpito e il conto dei gol può cominciare, ma prima bisogna migliorare nei fondamentali difensivi.

 

Distratto 5.5: Si distende bene sulla fascia sinistra, riuscendo a mettere dentro l'area un cross insidioso. Attento anche in fase difensiva, dove si rende protagonista di una chiusura fondamentale per evitare un gol fatto, pur soffrendo la fisicità avversaria. E non può essere un dettaglio. Dal 56' Fomete 5: Una conclusione svirgolata e poco altro in un secondo tempo piatto.

 

Porcino sv: Nemmeno 40 minuti ed è costretto ad uscire per infortunio. Dal 37' Mungo 6: Fondamentale in fase difensiva, sue alcune chiusure perentorie. E' presente anche in area di rigore avversaria quando c'è da inserirsi. Colpisce un palo pieno quando meriterebbe il gol, proprio da inserimento caro a mister Trocini. Sfortunato.

 

Laaribi 5: Statistico e sulle gambe in mediana, sbaglia diversi palloni in fase d'impostazione. La squadra non gira nei suoi ingranaggi principali e lui è il più importante, dunque l'intero meccanismo non funziona.

 

Barillà 5.5: Perde palla in occasione del gol di Varela e non è reattivo nella riaggressione. Migliora con il passare dei minuti, pressando con efficacia gli avversari ed inserendosi bene in area di rigore. Impreciso davanti alla porta quando gli capita un'occasione importante che avrebbe cambiato gli equilibri generali. Dal 67' Correnti sv: Praticamente mai realmente in partita.

 

Ragusa 5: Come Correnti, ma lui la partita la gioca tutta e fin dall'inizio. Mai un cross interessante o un inserimento pericoloso. Impossibile pensare che sia questa la sua versione migliore, ha abituato tutti a ben altro.

 

Montalto 5.5: Un palo colpito in pieno e tanto lavoro mentale per tenere calma e concentrata tutta la squadra. Deve ancora prendere le misure ad un campionato non suo e i pochi palloni dispensati ai suoi indirizzi non lo aiutano ad incidere.

 

Di Grazia 5: Appena l'attenzione si sposta su di lui, incide mostrando una qualità sopraffina nei piedi. Suo l'ottimo calcio d'angolo, con cross a trovare alla perfezione la testa di Girasole per il gol del momentaneo pareggio. Peccato che la sua prestazione si fermi lì, senza più incidere come gran parte della squadra. Dal 76' Grillo sv.

 

Trocini 5: La sua squadra appare imballata e macchinosa in una manovra che non funziona praticamente mai. E' tardiva la riaggressione una volta persa palla e in fase difensiva pressioni, chiusure e marcature sono fuori tempo. Da salvare un abbozzo di palle inattive e cross in mezzo efficaci, ma in questo frangente hanno aiutato anche le caratteristiche avversarie. Dai cambi non ottiene nulla e, visto la prestazione iniziale, avrebbe potuto osare di più verso un cambio di assetto nella ripresa. Riassume il tutto proprio lui in conferenza stampa: "Abbiamo fatto malissimo, non ha funzionato niente."

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