
Se c'era un modo per alzare al massimo l'interruttore dell'entusiasmo, l'area comunicazione della Reggina l'ha fatto di sicuro. La società amaranto ha presentato in maniera suggestiva e originale le nuove divise per la stagione 2025-2026 che, in una parola, potremmo descrivere così: emozionanti. Nella speranza che il campionato prenda una piega verso l'emozione positiva - visto l'esordio da dimenticare - il club di Ballarino "regala" ai tifosi un tuffo nel passato con l'iconico stemma di fine anni 90 e primi 2000 sulla maglia bianca da trasferta, mescolandolo ad una trama moderna per la casacca di casa.
ARTE COMUNICATIVA La fase d'avvicinamento alle ore 17:30 di questo pomeriggio - momento scelto per la presentazione social ufficiale delle divise - sono state scandite da due foto di anteprima, che già mettevano in luce il protagonista indiscusso delle maglie di quest'anno: lo stemma. L'iconico logo che rappresenta una passione senza tempo si sdoppia, andando a prendersi decisamente la scena con un ponte tra passato, presente e futuro. Che del resto è il tema con cui è stato realizzato il video di presentazione delle stesse casacche, con protagonisti calciatori quali Barillà, Ragusa, Di Grazia, Edera, D. Girasole, Lagonigro e Ferraro, ma anche un bambino a simboleggiare il tifo amaranto che si diffonde di generazione in generazione. Altra scelta suggestiva è stato il motto a corredo del tutto, ovvero "E' nel buio che i nostri colori brillano di più". Granillo in notturna e gioco di luci - misti a spezzoni in spogliatoio e presso il luogo dello stadio dove si custodiscono palloni storici - hanno dato il senso finale del video, perchè del resto sono proprio le partite serali di livello superiore il sogno dell'intero popolo amaranto.
STILE E DETTAGLI Archiviando con soddisfazione e molti applausi il lavoro svolto da un'area comunicazione capace di raggiungere una qualità davvero incredibile, i riflettori sono tutti sulle due - anzi tre (considerando la terza verde con richiami amaranto dei portieri) - divise ufficiali. La prima, classica amaranto che si fonde con una novità moderna: la trama vede la presenza del logo della Reggina in nero ripetuto su tutto la parte frontale. Colletto e bordini delle maniche sono anch'esse nere. Scelte decisamente eleganti e apprezzate dai primi tifosi pronti a commentare soddisfatti sui social. La chicca più grande, però, la troviamo nella seconda maglia ovvero quella da trasferta. Si resta sempre sul classico bianco ma - oltre alla banda obliqua amaranto, la scritta "AS Reggina 1914" sul retro all'altezza del collo e alla medesima trama scelta per la prima maglia - è stato deciso di onorare la storia come meglio non si sarebbe potuto. Lì sul petto troviamo l'iconico stemma di fine anni 90, con l'inconfondibile "R" e la scritta "Reggina" dentro un quadrato bianco. Tale logo era stato utilizzato a partire dal 1994 e fino 2003, dunque anche per i primi indimenticabili anni di Serie A. Evocare i tempi belli e sognarli ancora, meglio di così non si poteva fare per trasmettere un importante messaggio. Adesso serve andare in campo e riprendersi ciò che mai potrà essere cancellato dai libri di storia: la Reggina e il calcio professionistico.


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