
Il Città di Siderno batte a domicilio il Roccella, meritatamente ma ad episodi il Roccella ha di che recriminare. Intanto a proposito di domicilio allo stesso indirizzo dovremmo far recapitare la posta al Siderno che al momento ha una struttura sulla quale potersi allenare ma al cambio dell’orario legale sarà pure questo difficile in quanto la stessa struttura non ha un impianto di illuminazione ed il “Muscolo” di Roccella è “sold out”.
Per quanto concerne la partita di Coppa Calabria il Roccella ha dei buoni primi venti minuti ed ultimi venti minuti di partita, grazie ad una buona preparazione fisica garantita dalla cura Galati (mister). Per il resto di una spanna su, il Siderno, con tanti uomini di esperienza in più. Anzi, la sola ad avere uomini di esperienza se si eccettua, negli amaranto, il portiere Stefano Frascà (ex).
Apre le danze uno di questi Bottiglieri che spara alto (3°). Poi, al minuto 9, un magnanimo rigore concesso al Roccella è fallito da Gargiulo. Clamorosa occasione sprecata da Camarà al 22esimo sotto porta. Al 29esimo una punizione di Giovanni Libri taglia l’area di rigore e si insacca sul lato opposto. Passano pochi minuti e Tassone, uomo reparto, serve un cioccolatino per Cecere che non fallisce appoggiando in rete (33°). 40 e 42esimo due pali per Carabetta. Il primo cercato il secondo fortuito su rimpallo.
Nel secondo tempo il Roccella cerca di riaprirla. Albanese dal dischetto al 12esimo fa 1-2. In un’altra l’attaccante, ex Bianco, poteva pattarla ma perde un tempo di gioco per la battuta a rete ed è anticipato (36°). Dopo un tentativo di Certomà, parato da Columbro sul finire (44esimo) con calciatori oramai cotti, anche per le grandi calure, è sempre Cecere che getta nello scompiglio la difesa locale e serve un liberissimo Musolino al quale viene comodo, da due passi, chiuderla sul 1-3. Partita che verrà replicata Sabato per il regolare return match, sempre al “Muscolo”. Domenica c’è il Gioiosa, pure coinquilino al suo esordio casalingo con Pizzo.


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