
La terza giornata di Eccellenza, girone A, è pronta a dare spettacolo con il tanto atteso derby tra Bocale e ReggioRavagnese. L’appuntamento è per domenica, allo stadio “Lo Presti” di Gallico, dove andrà in scena un match che sulla carta appare già molto combattuto e sentito.
Dopo il pareggio della scorsa settimana, il Bocale è desideroso di tornare alla vittoria, forte anche della solidità di un gruppo compatto e determinato. A guidare la retroguardia biancorossa ci sarà il capitano Christian Lotitto, che ancora una volta difenderà la maglia con il carisma che lo contraddistingue:
“Ci stiamo preparando al meglio perché ci aspetta una partita tosta contro un avversario valido. Sappiamo che ogni derby ha la sua importanza e qui a Reggio si vive con molta intensità, per questo motivo vogliamo dare il massimo. La squadra sta abbastanza bene fisicamente e di sicuro ci sono aspetti che vanno migliorati, ma queste prime partite mi hanno mostrato un gruppo forte, che vuole lottare.”
Difensore roccioso e impenetrabile, Lotitto si è guadagnato una riconferma tanto attesa quanto meritata grazie alle eccellenti prestazioni della scorsa annata. Il classe 2000 incarna perfettamente l’intelligenza tattica di scuola portoghese, unita alla forza fisica e alla grinta tipica argentina. Un connubio perfetto per un giocatore che sa essere leader fuori e dentro dal campo:
“Ho vissuto un anno fantastico qui a Bocale e il clima che si è creato intorno a me è stato determinante nella scelta di proseguire con questi colori. Ho un rapporto splendido con il presidente Filippo Cogliandro, con il mister e tutti i miei compagni che fin da subito si sono mostrati determinati a voler vivere una stagione importante. Quanto a me, i miei obiettivi personali si traducono nell’assoluta volontà di aiutare la squadra a raggiungere traguardi ambiziosi e per riuscirci è importante essere uniti. Portare la fascia da capitano, inoltre, significa anche essere un esempio per loro, soprattutto per i più giovani, a cui voglio trasmettere valori fondamentali sia dal punto di vista calcistico che umano.”
Con un papà argentino e una mamma portoghese, Christian ha l’internazionalità nel sangue. L’amore per il pallone, ereditato dalla figura paterna, lo ha accompagnato fin da bambino e lo ha portato a vivere esperienze importanti in Francia, Portogallo, Slovenia e infine Italia. Tappa dopo tappa, ha affinato le sue qualità ma, soprattutto, ha avuto modo di apprendere e mettere in pratica una visione di gioco sempre più ampia e moderna:
“La passione per il calcio me l’ha trasmessa mio padre, ex giocatore professionista che ha militato fino alle massime categorie. È sempre stato un punto di riferimento per me, standomi vicino in ogni fase della mia carriera. Avere avuto la possibilità di vivere e adattarmi a stili di gioco differenti mi ha fatto crescere sia come atleta che come uomo, ciò ti apre la mente offrendoti nuovi strumenti e approcci per lavorare.”
Dal suo idolo d’infanzia alla prima esperienza tra i professionisti, oggi Christian Lotitto è un giocatore maturo, la cui serietà e dedizione lo spingono a mettere al centro del proprio percorso il miglioramento continuo:
“Da piccolo ho sempre trovato ispirazione in Sergio Ramos per la sua doppia abilità nel gestire il pallone e nel suo modo grintoso di difendere. A 16 anni ho firmato il mio contratto da professionista con lo Sporting Braga, realizzando un sogno. In questi anni ho capito che nel calcio ci sono anche fattori esterni che possono influenzare il percorso di noi giocatori. Io, però, mi concentro su ciò che posso controllare: lavorare sodo per migliorare giorno dopo giorno e riuscire, così, a tornare nel calcio professionistico.”
Foto a cura di Nicola Santucci









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