
Paolo Gattuso è un giovane fotografo originario di Rizziconi che, con impegno e tanta passione, è riuscito a realizzare uno dei suoi sogni più grandi: fotografare la Reggina allo stadio Granillo. Abbiamo il piacere di collaborare con lui e, con gioia, accogliamo il suo entusiasmo per quello che lui definisce “non solo un traguardo personale, ma un momento carico di significato da condividere con chi ama il calcio e il nostro territorio”.
La sua passione per la fotografia e per lo sport ci ha fatti conoscere e la sua umiltà e dedizione verso gli impegni che assume lo contraddistinguono da sempre.
“Per chi, come me, viene da un piccolo contesto e lontano dai grandi riflettori, poter mettere piede su quel campo con una macchina fotografica in mano e un tesserino al collo, è qualcosa che va oltre la semplice soddisfazione personale: è un sogno che si realizza, un segnale concreto che con passione, impegno e dedizione, anche i traguardi più ambiziosi possono diventare realtà”. Leggere queste sue parole ci gratifica e rende giustizia all’impegno che quotidianamente mettiamo sul campo e fuori dal campo.
“Ho sentito tutta l’emozione di chi ama questo sport sin da bambino e allo stesso tempo, aver avuto la responsabilità di raccontare, attraverso i miei scatti, l’atmosfera, la tensione, la gioia e la passione che solo il calcio sa regalare è stato qualcosa di veramente unico, che rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Il mio desiderio è quello di crescere ancora, migliorarmi, e continuare a raccontare il calcio calabrese con autenticità e cuore. Spero che il mio percorso possa essere uno stimolo per tanti ragazzi e ragazze che, come me, partono da piccoli paesi con grandi sogni nel cassetto. Non è semplice, ma non è impossibile. Se ci credi davvero, ogni passo avanti è una vittoria. Mi auguro che chi guarderà i miei scatti possa riscoprire, anche solo per un attimo, la propria fede calcistica. Mentre chi questa fede la vive già con forza, che possa rafforzarla ancora di più, perché il calcio, al di là dei colori e del tifo, è un linguaggio universale capace di unire poiché in fondo, siamo tutti parte di un’unica, grande famiglia”.
Grazie, Paolo, per il tuo contributo e per le emozioni che ci regali attraverso i tuoi scatti. Ad maiora!









