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Troppo poco per essere Reggina, gli amaranto pareggiano 1-1 con il Savoia

2025-09-28 18:00

Paolo Messina

CALCIO, Serie D, calcio, reggina, serie-d, girone-i, barilla, savoia, ledesma,

Troppo poco per essere Reggina, gli amaranto pareggiano 1-1 con il Savoia

Non basta una reazione tardiva: la squadra di Trocini si accontenta di un punto che sa di crisi

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Si dirà che la reazione finale è da apprezzare, si dirà che la Reggina ha avuto così tante palle gol negli ultimi 20 minuti che - nonostante tutto - la prestazione è buona ed è mancato solo il risultato. No, non andrebbe bene una tale fin troppo pragmatica e superficiale analisi. Gli amaranto continuano a non saper vincere e ottengono solo il pareggio sul campo del Savoia. Squadra ottima la compagine campana, ma i calabresi si buttano via un'altra volta. Parti bene, vai in vantaggio con freddezza e fortuna grazie a un rigore, poi resti fermo. Di fatto, la squadra di Trocini non solo non ha saputo chiudere la sfida, ma ha scoperto il fianco schiacciandosi in difesa per gran parte della contesa e lasciando attaccare gli avversari. L'orgoglio - quello da fondo di barile raschiato - è venuto fuori alla distanza e i ragazzi di Reggio ci hanno anche creduto sul finale. Certo, prima di assistere all'espulsione di Montalto e di rendersi conto di non essere, al momento, all'altezza di certe aspettative. Eccolo l'1-1 che rende ancor più in crisi la Reggina.

 

TRA SORPRESE E RIGORI Le tre partite in sette giorni influiscono non poco nelle scelte di Trocini. Eppure, l'allenatore cosentino fa notizia non per il turnover quanto per due scelte, non da fuori ruolo ma quasi, tra i titolari: Porcino ala offensiva e Rosario Girasole - all'esordio - da terzino destro e non da centrale. Spicca anche la panchina del fratello di quest'ultimo, ovvero il pilastro difensivo Domenico Girasole per far posto all'esperienza di Adejo. Equilibri ed energie da dosare e aggiustare, ma Trocini dimostra come sempre personalità nel mettere la squadra in campo. A non cambiare è la stella della squadra, quel Simone Edera sceso in campo per la prima volta solo mercoledì scorso, ma che già nella nefasta sconfitta targata Gelbison ha facilmente dimostrato il suo incredibile valore. Da lui prende il via la prima azione pericolosa in avvio di gara. Savoia sbilanciato in avanti, l'ex Torino raccoglie palla a centrocampo e in velocità supera due avversari, raggiunge il limite dell'area dalla destra e crossa basso e teso verso il centro. Peccato che Porcino manchi l'appuntamento con il pallone per questione di secondi. E' il segnale di una Reggina che si conquista prepotentemente le redini della partita, sbloccandola già dopo nemmeno 20 minuti. Montalto ci prende gusto a procurarsi rigori, arrivando al secondo consecutivo in quattro giorni. L'attaccante amaranto è in area su cross di Porcino, quando Cadili lo tira vistosamente per la maglia mandandolo a terra. Per l'arbitro non ci sono dubbi e dal dischetto Barillà spiazza De Lorenzo e festeggia accarezzando lo stemma della Reggina.

 

SOLO I CAMPANI Il Savoia, compatto e concreto, reagisce al gol subito colpendo in pieno una traversa al 22' con la punizione di Ledesma dal limite dell'area e di fatto cancellando la Reggina dalla storia di gran parte della gara. Le redini passano così dalle mani calabresi a quelle campane, quest'ultimi intenti a pressare, aumentare il ritmo e mettere alle corde gli avversari, salvati alla mezzora dall'ennesima uscita impeccabile - suo fondamentale preferito -  di Lagonigro, a sradicare palla dai piedi di Meola. Lo stesso portiere amaranto, ad inizio ripresa, si vede davanti a se tutto solo Favetta pronto a girare di testa in rete. Adejo e Blondett se lo perdono in marcatura, ma l'estremo difensore respinge e cancella il pericolo. La sinfonia della gara diventa un assolo dei padroni di casa, con Barillà e compagni intenti ad abbassarsi fin troppo nella propria metà campo sperando in spazi aperti in contropiede. Il migliore in campo - se non si fosse già capito - diventa Lagonigro, capace di mandare in angolo con una gran parata una conclusione ravvicinata di Frasson a difesa spaccata in due dalla palla persa a metà campo da Edera. Ala destra che si fa perdonare nemmeno due minuti dopo, facendo ritornare l'amaranto all'interno della gara. Proprio in contropiede l'ex Torino corre veloce e giunge in area, poi tenta il piattone verso il secondo palo, mettendo di un nulla al lato. E' solo un miraggio, perchè il Savoia spinge con ancora più forza e alla lunga trova il pareggio con Ledesma. In area di rigore amaranto è confusione come nemmeno il centro città nell'ora di punta e tra mille gambe, il pallone calciato da Ledesma trova la via della rete. Il tutto accade poco dopo un singolare cambio di modulo verso un 3-5-1-1 poi accantonato come a correre ai ripari.

 

ABBOZZO DI RISCOSSA Più che con l'orgoglio che con altro, la Reggina prova sul finale a non incappare nell'ennesimo risultato interlocutorio. Salandria entra in campo e inventa un gran bel cross al 75' dove Porcino svetta di testa. De Lorenzo si supera e salva il Savoia, deviando il pallone lontano dalla porta. La possibilità di segnare infonde nuova energia agli amaranto che vanno vicino alla rete anche con un inserimento di Di Grazia con sospetto fuorigioco, ma al 79' succede l'impensabile con un miracolo incredibile del portiere del Savoia. Palla scodella sul secondo palo dove Domenico Girasole è lesto a metterci il gambone e rispedirla velocemente in mezzo. Qui Montalto va di testa a colpo sicuro ma De Lorenzo, nonostante fosse in contro-tempo, riesce incredibilmente a parare. Sembra essere un finale con sorpresa positiva per gli amaranto, invece succede che al 87' Montalto si fa espellere per una clamorosa leggerezza. Manata in faccia ad un avversario in area e cartellino rosso. Lì, proprio lì, finisce la potenziale rimonta amaranto tra ingenuità e poche idee..

 

Il tabellino

 

Savoia-Reggina 1-1

 

Savoia (3-4-2-1): De Lorenzo; Forte, Caballero, Cadili; Frasson (57' Munoz), Pisacane (81' Borrelli), Ledesma, Schiavi; Meola (75' Sellaf); Fiasco (88' Bitonto), Favetta (89' Tiveron). In panchina: Sciammarella, Rioda, Esposito, Teratone. All. Catalano.

 

Reggina (4-3-3): Lagonigro; R. Girasole (68' D. Girasole), Adejo (72' Di Grazia), Blondett, Gatto; Mungo (60' Palumbo), Laaribi, Barillà (72' Salandria); Edera (83' Ragusa), Montalto, Porcino. In panchina: Boschi, Distratto, Grillo, Pellicanò. All. Trocini.

 

Squadra arbitrale | Arbitro: Domenico Petraglione (Campobasso). Assistenti: Domenico Colonna (Vasto), Nicola Giancristofaro (Lanciano).

 

Marcatori: 18' rig. Barillà (R), 65' Ledesma (S).

 

NOTE | Spettatori: dato non comunicato. Ammoniti: R. Girasole (R), Ledesma (S), Mungo (R), Palumbo (R). Espulsi: Montalto (R). Calci d'angolo: 1-4. Recupero: 2' pt, 6' st.

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