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A tu per tu con Antonio Commisso, ds del Citta' di Siderno

2025-09-30 08:50

Massimo Muià

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A tu per tu con Antonio Commisso, ds del Citta' di Siderno

Il direttore sportivo fa il punto su obiettivi, rosa, difficoltà logistiche e rivalità cittadine

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Il Città di Siderno si prepara a vivere una stagione chiave, con alle spalle un’annata di consolidamento in Prima Categoria e all’orizzonte un campionato che si preannuncia tra i più competitivi degli ultimi anni. Una rosa giovane, rinforzata e motivata; un progetto tecnico chiaro; un forte legame con il territorio.

Ma accanto a entusiasmo e ambizioni, resta una problematica strutturale che pesa come un macigno: l’assenza del “Raciti” e la necessità di giocare lontano da casa.

Abbiamo incontrato il Direttore Sportivo Antonio Commisso, figura di riferimento del club amaranto, per parlare del mercato, delle prospettive stagionali, del ritorno dei derby e del futuro dell’impiantistica sportiva sidernese. Un’analisi a 360° sul presente e sul futuro del calcio in riva allo Ionio.

 

Dopo l'ottimo quarto posto dello scorso anno e un mercato che, stando a quanto si dice, ha rafforzato notevolmente la rosa e il quadro dirigenziale, quali sono gli obiettivi reali e concreti che vi siete prefissati per questa stagione? 

"Lo scorso anno abbiamo vissuto la nostra prima esperienza in Prima Categoria, affrontando con entusiasmo e determinazione tutte le sfide organizzative. Nonostante le difficoltà strutturali ed economiche, abbiamo saputo trarre una grande esperienza, misurandoci con vere e proprie corazzate come Polistena, Taurianovese e Catona. Nel frattempo siamo riusciti a valorizzare giovani interessanti e a conquistare il campionato Juniores, superando squadre di Promozione ed Eccellenza.

 

Siete reduci dalla bella vittoria nel primo turno di Coppa Calabria contro il Roccella e dalla bella vittoria in campionato contro la matricola Seles Gioiosa. Sulla carta, la vostra squadra è considerata tra le più accreditate. Chi vede in prima fila nella lotta per la vittoria finale del girone, oltre al Città di Siderno, e quali squadre teme maggiormente o ritiene possano essere le vere sorprese del raggruppamento?

Quest’anno il nostro obiettivo è stato quello di costruire un gruppo solido formato in gran parte da ragazzi di Siderno, con la giusta motivazione per tentare il salto di categoria. Siamo consapevoli, però, che il girone C presenta molte squadre attrezzate per fare bene: ci attende quindi un campionato avvincente, emozionante e ricco di insidie.

Alla prima giornata abbiamo incontrato gli amici della Seles Gioiosa, pur senza poter contare su alcuni elementi importanti. L’emozione dell’esordio si è fatta sentire in alcuni momenti, ma con il passare dei minuti i ragazzi hanno reagito con carattere, dimostrando di poter dire la loro nel corso della stagione. Sappiamo bene che ci sono squadre costruite per vincere – come Guardavalle, Montepaone e Spilinga – e che altre potrebbero emergere strada facendo, in particolare il Locri Next Gen, partito in ritardo ma sostenuto da un forte supporto logistico ed economico.

 

Quest'anno il Girone C presenta ben due squadre di Siderno come lo scorso anno e ritorna il derby con il Locri. Come valuta la coesistenza di due realtà cittadine e come vi approcciate ai derby? Vede questa situazione più come un elemento di stimolo e visibilità o come una potenziale dispersione di forze per il calcio sidernese?

La composizione del girone ci ha sorpreso: non ci aspettavamo di essere inseriti nel girone C, ma riteniamo che la presenza di squadre del territorio renda il torneo più vivo e appassionante, soprattutto per i derby. A Siderno convivono due realtà calcistiche, e anche se credo che l’unione farebbe la forza, è giusto che ognuna porti avanti il proprio progetto. Gli amici del Siderno 1911 stanno seguendo un percorso ben definito e, con i nuovi innesti societari e tecnici, sono certo che raggiungeranno gli obiettivi prefissati a inizio stagione.

 

La mancanza di una struttura sportiva è un problema noto per la città. Qual è la situazione attuale dei lavori di ristrutturazione al campo comunale da parte del Comune? Entro quando è realisticamente possibile che l'ASD Città di Siderno possa tornare a giocare tra le mura amiche, e che impatto ha sul club e sui tifosi dover disputare le gare casalinghe lontano da Siderno?

Il vero ostacolo alla crescita delle nostre società resta la carenza di strutture. È motivo di amarezza vedere lo stadio “Raciti” chiuso: in una città come Siderno, con sei squadre di calcio, non disponiamo di un impianto adeguato per allenamenti e gare ufficiali. Al momento, i lavori di ristrutturazione del “Raciti” non risultano ancora iniziati, e ciò che preoccupa maggiormente sono i tempi delle future omologazioni.

Per fortuna abbiamo trovato grande disponibilità nell’ASD Roccella 1935 e nell’amministrazione comunale di Roccella, che ci hanno messo a disposizione lo stadio “Ninetto Muscolo”. A loro va il nostro più sentito ringraziamento: un impianto con tribuna coperta rappresenta un enorme valore aggiunto per i tanti tifosi che stanno seguendo con passione le nostre partite.

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