
Il Soriano Fabrizia riabbraccia un uomo di calcio vero, uno di quelli che non si limitano a gestire ma vivono ogni istante del club con passione e appartenenza.
Sulle pagine social ufficiali della società rossoblù è comparsa una foto semplice ma eloquente: “È tornato”.
Dietro quella scritta c’è un nome che a Soriano evoca ricordi, successi e valori: Mimmo Varrà. Dopo due stagioni di lontananza e l’esperienza con la Virtus Rosarno, il dirigente calabrese torna a casa per rimettere in moto la macchina rossoblù.
Un ritorno voluto e necessario
Il Soriano, dopo un avvio difficile nel campionato di Eccellenza, si trova oggi al penultimo posto con un solo punto in quattro giornate. Un bottino troppo magro per una società abituata a lottare nelle zone nobili della classifica.
La dirigenza ha deciso allora di puntare sull’esperienza e sul carisma di chi conosce l’ambiente e la piazza come pochi: Varrà, autentico uomo-spogliatoio, dirigente capace di costruire e motivare, rappresenta il profilo ideale per affiancare mister Tonino Figliomeni in questa fase delicata.
Il legame con il Soriano: due anni intensi e vincenti
Il primo capitolo tra Mimmo Varrà e il Soriano si era aperto nel 2022, quando il dirigente approdò in rossoblù con il compito di riorganizzare la struttura societaria.
Furono due stagioni di grande crescita: il club tornò a giocare nel proprio stadio dopo anni di “esilio”, consolidò la propria identità e raggiunse piazzamenti di vertice in Eccellenza, arrivando anche a sfiorare il podio della classifica.
Varrà portò una mentalità nuova, basata su gruppo, appartenenza e programmazione. Non un semplice direttore generale, ma un punto di riferimento umano per calciatori, staff e dirigenti.
La separazione, avvenuta nel febbraio 2024, fu consensuale: “due anni belli, ma è il momento di staccare un po’”, dichiarò allora. Il rispetto reciproco e i rapporti amichevoli non si sono mai interrotti. E oggi, come in una storia destinata a ricominciare, le strade si incrociano di nuovo.
La parentesi Virtus Rosarno: professionalità e impegno
Dopo l’addio al Soriano, Varrà accettò la chiamata della Virtus Rosarno, dove ha operato come direttore sportivo con la consueta serietà. In pochi mesi ha costruito una squadra competitiva, inserendo giocatori di valore e riorganizzando la società. “I campionati non si vincono con i nomi, ma con il gruppo e la consapevolezza delle scelte”, amava ripetere, e la Virtus Rosarno ne ha beneficiato in termini di ordine e mentalità.
A inizio 2025, le strade si sono separate, ma sempre nel rispetto e nella stima reciproca. Un’esperienza che lo ha arricchito ulteriormente e che oggi riporta in dote a Soriano.
L’uomo giusto per un nuovo slancio
Il ritorno di Mimmo Varrà non è un semplice amarcord: è una scelta strategica e identitaria.
Il club, consapevole della fase critica, ha voluto riaffidarsi a un dirigente in grado di unire, motivare e ricostruire fiducia.
Varrà porterà la sua competenza gestionale, la capacità di leggere il gruppo e l’abitudine a lavorare “dietro le quinte” per far rendere al meglio la squadra. Sarà il ponte tra società, staff tecnico e calciatori, un mediatore naturale che conosce il valore delle relazioni nel calcio dilettantistico.
“È tornato”: un messaggio di appartenenza
Quel post con la scritta “È tornato” racchiude più di un annuncio. È una dichiarazione d’amore verso un dirigente che ha lasciato il segno e che torna nel momento più difficile per tendere la mano. Il Soriano Fabrizia sa di poter uscire dal momento negativo. Serviranno lavoro, umiltà e convinzione. Con Varrà di nuovo in sella e una squadra pronta a reagire, la missione è chiara: voltare pagina e tornare protagonisti.
Perché quando un uomo come Mimmo Varrà torna a casa, non lo fa per caso. Lo fa per rimettere in moto il cuore di un progetto.









