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Verso il derby dello Stretto: entusiasmo a distanza

2025-10-11 18:56

Paolo Messina

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Verso il derby dello Stretto: entusiasmo a distanza

Sul campo pesano presente e passato, ma domani conterà solo una cosa: chi comanderà lo Stretto

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Non sarà una partita da tre punti di Serie A, non sarà la festa del tifo (vietata la vendita dei biglietti ai residenti a Reggio e provincia), non sarà una sfida tra due formazioni al loro massimo valore storico. Ma è pur sempre Messina-Reggina, è pur sempre derby dello Stretto. E allora sì che non contano classifiche, campionati, momenti bui. Ciò che entrambe le fazioni vogliono è solo una cosa: essere i padroni dello Stretto battendo i rivali di sempre. Entusiasmarsi, quindi, è davvero un gioco da ragazzi.

 

PASSATO E PRESENTE Fari puntati sullo stadio San Filippo-Franco Scoglio di Messina, sull'isola dove domani dalle 15:00 tornerà a disputarsi un derby dello Stretto dopo 8 anni, 9 mesi e 17 giorni. Era il 29 dicembre 2016 e in Serie C vinceva in casa il Messina 2-0. Visto che siamo in tema di storia, gli incontri ufficiali tra le due squadre sono 75 con vantaggio messinese grazie alle 32 vittorie contro le 27 reggine. Ci sono vittorie, però, che valgono oggettivamente di più e restano scolpite nella memoria dei tifosi. Come non pensare alla doppia sfida playout di Serie C del 2015 quando gli amaranto spedirono tra i dilettanti proprio i giallorossi. O perchè non evocare i tempi belli dei primi anni 2000 quando ci si incontrava in Serie A. Anche lì i ricordi sono dolci per Reggio Calabria, soprattutto in relazione all'ultimo derby giocato finora in massima serie. Era lo scontro salvezza del 2007 terminato con un Granillo in festa per il 3-1, che a fine stagione porta alla permanenza degli amaranto in A e alla conseguente retrocessione dei rivali peloritani. Storia simile, se non ancora più decisiva, un anno prima quando tutto verrà poi cancellato da calciopoli. Insomma, tra lacrimucce e nostalgia, si spera in nuove appassionati puntate di una saga che non stanca mai. Nell'attesa ci si accontenta con un derby in Serie D. Poca roba, vero, ma c'è sempre di peggio.

 

CONDIZIONE Concentrandoci sull'oggi, troviamo due squadre in situazioni non semplici. Certo, gli obiettivi sono opposti con la Reggina chiamata al salto in Serie C e il Messina a provare a rinascere dalla nefasta ombra del fallimento in un'estate a dir poco complicata. Questioni societarie a parte, il rendimento in campionato è complesso per entrambe. Sui peloritani pesa la penalizzazione che al momento li relega all'ultimo posto con meno 5 punti. Senza la stangata, però, i siciliani sarebbero avanti ai calabresi grazie ai 9 punti teoricamente conquistati con due vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Facile intuire, quindi, che ultimi arrivati i messinesi non sono affatto. Salta ancora di più all'occhio come il pessimo rendimento degli amaranto non rispecchi il valore della rosa. Le ultime due vittorie, tra Coppa e campionato, hanno leggermente rasserenato l'ambiente, che comunque contento non può dirsi di un avvio stagionale insufficiente. Proprio il derby potrebbe ridare la giusta spinta.

 

SILENZI E DUBBI Ancora una volta, per l'ennesima volta, la Reggina risulta essere in silenzio stampa. Al momento viene difficile trovare una motivazione al tutto, ma vige tale scelta quindi bisogna farsene una ragione. Le uniche comunicazioni arrivano prontamente dall'ufficio stampa, soprattutto con l'atteso bollettino medico di Ragusa, operato per ridurre la frattura scomposta della clavicola destra. Il suo rientro non avverrà nel breve periodo, con obiettivo ritorno a pieno regime realisticamente ad inizio 2026. Fino ad allora, si candida per un posto da titolare il buon Simone Edera con Palumbo di ritorno nella sua posizione naturale come sostituto. Grande ritorno almeno tra i convocati per il capitano Nino Barillà, alle prese con un polso che non gli ha dato definitivamente tregua, ma che non lo limiterà se verrà richiesto il suo contributo. Tra Mungo e Correnti la staffetta può dirsi aperta a centrocampo. Rispetto al turnover massiccio di Coppa, dovrebbero ritornare i vari Lagonigro, Domenico Girasole, Blondett, Gatto, Porcino e Di Grazia. In attacco il deludente Montalto dovrà scontare l'ultimo turno di squalifica, ma si è contenti per il rientro di Ferraro. Capitolo terzini dove ci si aspetta la grande conferma di Fomete.

 

La probabile formazione della Reggina: Lagonigro; Gatto, Blondett, D. Girasole, Fomete; Mungo, Laaribi, Porcino; Edera, Ferraro, Di Grazia.

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