
Il derby dello Stretto sbatte in faccia alla Reggina una dura realtà, anche se ad essere sinceri il tutto già si intravedeva fin dalla prima partita stagionale: gli amaranto non sono all'altezza di sé stessi. Come potrebbero esserlo dopo la terza sconfitta in sette giornate, dopo l'ennesima prestazione decisamente insufficiente, dopo un tracollo inesorabile in una classifica che già piange dopo un mese e poco più. Non è tutto perduto, non è tutto finito, ma la squadra di Trocini ha vissuto un pesantissimo ridimensionamento fin da quando la stagione ufficiale è cominciata. E oggi, in un San Filippo-Franco Scoglio dove si poteva certificare la ripartenza dopo le due vittorie tra campionato e coppa - si è giunti alla dura realtà di cui sopra. E' servito poco al Messina, si fa per dire, per battere i rivali. Un gol da calcio d'angolo, una difesa solida e una serie di ripartenze in velocità. Se basta solo questo per stendere gli amaranto, il prossimo futuro non sarà evidentemente semplice.
TRA REGGIO E MESSINA C'È' COSENZA Il pre partita ha vissuto la sorpresa firmata mister Trocini per la scelta dell'ala destra. Con Ragusa infortunato, l'opzione più ovvia sarebbe Edera, invece l'allenatore manda in campo da titolare Grillo. Altra importante notizia, seppur già vista in precedenti uscite, è la bocciatura dal 1' di Laaribi a cui viene nuovamente preferito Mungo con Correnti mezzala e capitan Barillà solo in panchina. Singoli giocatori che, comunque, non hanno inciso da titolari così come da sostituti. Il protagonista indiscusso è stato l'autore del gol, quel Roseti nato a Terranova di Sibari in provincia di Cosenza e cresciuto nelle giovanili dei lupi della Sila. Già il derby dello Stretto perso è una bella botta, venire trafitti da un cosentino in maglia giallorossa non sarà certamente piaciuto ai tifosi amaranto.
ECCO LA REALTÀ Molto chiaro il canovaccio della partita fin dall'avvio. Il possesso palla è totalmente o quasi amaranto, con i reggini a fare la partita. Il Messina si difende con ordine, provando a colpire in ripartenza. Una situazione che teoricamente agevolerebbe la Reggina, chiamata ad imporsi anche in area di rigore avversaria fino a trovare la rete. Peccato che questa squadra non abbia mai realmente ingranato né in stagione né quest'oggi. I giallorossi ne approfittano spingendosi in avanti e conquistandosi rapidamente una serie di calci d'angolo. Proprio dal terzo corner in rapida successione nasce al 18' il vantaggio peloritano. Scodellata in mezzo di Tesija e nel pieno dell'area di rigore svetta di testa Roseti che trafigge Lagonigro. Eccola così l'acqua gelida dello Stretto presa e gettata in faccia a Porcino e compagni, successivamente incapaci di creare qualcosa di buono in fase offensiva. Non sarà mica un colpo di testa ben alto sopra la traversa di Correnti o un tiro sporadico di Porcino deviato in angolo da Sorrentino ad addolcire un boccone che è amarissimo. La realtà è semplice: amaranto sterili e fragili, il Messina ha vita facile.
NIENTE DA FARE Lentezza, sterilità e altri ripetitivi temi portati sul campo nel primo così come nel secondo tempo dagli amaranto. La Reggina non si avvicina nemmeno lontanamente alla porta difesa da Sorrentino e il Messina resta a guardare mantenendosi attenta e compatta. Situazione snervante per qualsiasi tifoso amaranto, costretto a rimanere a Reggio a guardare la propria squadra perdere un derby dello Stretto senza praticamente mai essere realmente pericolosa. Un tiro di Mungo alle stelle e qualche buon cross di Fomete raccolto però dalla difesa peloritana ad inizio ripresa restano le uniche misere azioni messe in piedi dai ragazzi di Trocini. I giallorossi non hanno più la forza di attaccare in velocità come fatto nei primi 45'e si limitano ad attendere il fischio finale. C'è solo un piccolo spazio per un miraggio che quasi si trasforma in realtà durante una rocambolesca azione al 78', con due traverse consecutive colpite da una Reggina che oltre insufficiente è anche sfortunata. Cross di Porcino dalla sinistra e colpo di testa a botta sicura di Ferraro stampato sul montante. Si fionda da pochi passi Edera che in acrobazia colpisce ancora una volta la traversa. Che non era giornata lo si era capito, ma l'unica clamorosa azione da gol amaranto lo certifica inesorabilmente. Si esce da Messina con le ossa rotte e si torna a Reggio con la consapevolezza che così non si andrà molto lontano.
Il tabellino
MESSINA-REGGINA 1-0
Messina (3-5-2): Sorrentino; De Carlo, Trasciani, Clemente (81' Saverino); Maisano (63' Ivan), Garufi, Tesija (81' Bombaci), Aprile, Orlando; Roseti (70' Fravola), Toure (90' Zucco). A disposizione: Paduano, Azzara, Elia, Veron. All. Romano.
Reggina (4-3-3): Lagonigro; Gatto, Blondett, D. Girasole, Fomete (61' Palumbo); Correnti (61' Barillà), Mungo (82' Zenuni), Porcino; Grillo (55' Edera), Ferraro, Di Grazia (73' Pellicanò). A disposizione: Boschi, Adejo, Lanzillotta, Laaribi. All. Trocini
Terna arbitrale | Arbitro: Juri Gallorini (Arezzo). Assistenti: Fabio Cattaneo (Monza), Alessandro Pascoli (Macerata).
Marcatori: 18' Roseti (M).
Note | Spettatori: dato non comunicato. Ammoniti: Maisano (M), Fomete (R), Trasciani (M). Calci d'angolo: 8-4. Recupero: 1' pt, 6' st.


.gif)
.gif)





