
Buttiamolo lì nero su bianco un sogno, perchè sognare è sempre un gran bel passatempo. 26 marzo 2026, semifinale playoff per andare al Mondiale e Italia in campo allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria. Pazzi visionari? Probabilmente, anzi sicuramente. Ma una Nazionale di ritorno nel tempio sportivo amaranto non è solo un'idea per menti fantasiose, ma anche e soprattutto un desiderio nientemeno che del ct Rino Gattuso e una proposta nemmeno così tanto velata del sindaco reggino Giuseppe Falcomatà.
I sogni son desideri e del resto tutta Reggio sogna. Magari non proprio il playoff, ma rivedere la Nazionale maggiore al Granillo in qualsiasi declinazione ufficiale sarebbe un'emozione fantastica. L'ultima volta che l'azzurro - seppur giovanile - fece tappa a Reggio, fu protagonista l'Under 21 nell'amichevole contro l'Ucrania a marzo 2023 per preparare l'europeo di categoria. Qualcosa di più grande, in tal senso, si muove anche se per ora solo via social. Il sindaco Falcomatà, nelle scorse ore, tramite i suoi profili ufficiali ha scritto: "Caro Gennaro noi siamo pronti, ti aspettiamo a braccia aperte! Ti abbiamo ascoltato ieri sera (l'altro ieri, ndr.) prima della partita dell'Italia quando hai affermato che tu a Reggio Calabria ci verresti anche a piedi per giocare una partita dell'Italia, ma non si può fare perchè in molti stadi del Sud 'mancano le licenze'. Caro Ringhio noi ti vogliamo bene, non solo perchè sei un Calabrese Doc, ma anche perchè sei stato un bravo calciatore e sei un bravo allenatore. E' probabile che dalla Federazione non ti abbiano aggiornato sullo stato dell'arte del nostro Stadio Oreste Granillo, che dopo i tanti lavori di questi ultimi due anni è in grado di ospitare una partita internazionale di alto livello. Con i nuovi seggiolini, il nuovo maxischermo, i tornelli digitali, la nuova illuminazione, il manto erboso di qualità, la tribuna coperta riqualificata, le postazioni per persone con disabilità e tutto il resto, il Granillo adesso rientra nella Categoria 4, la più alta secondo le classificazioni dell'Uefa. Ti contatteremo presto per invitarti a Reggio a vedere i progressi del nostro Stadio. So che ne sarai felicissimo, perchè conosciamo quanto sei legato alla nostra città e a tutta la Calabria e perchè no, magari avremo modo di programmare una delle prossime partite dell'Italia proprio allo Stadio Granillo di Reggio Calabria. Ciao Gennaro, ti aspettiamo". Più chiaro di così il primo cittadino non poteva essere. Lo stesso sindaco ha ricordato in chiusura l'ultima partita dell'Italia a Reggio, ovvero quel nostalgico e meraviglioso 26 aprile 2000 quando il Portogallo venne battuto dai nostri ragazzi per 2-0.
Chi non vorrebbe raccontare la storia del primo commissario tecnico calabrese impegnato in una partita su suolo, per l'appunto, calabrese? L'idea non può non stuzzicare anche i piani alti della Federcalcio e chissà se in futuro si potrà concretizzare il tutto. Ci sarebbero Catanzaro e Cosenza su tutti, ma davvero vogliamo mettere in competizione lo stadio Granillo di Reggio con il San Vito-Marulla o il Ceravolo? Con tutto il rispetto possibile per i corregionali in quali dispongono di stadi più che buoni, non esiste impianto migliore di quello amaranto per ospitare una partita della Nazionale in Regione, come del resto accadde nel 2000. Lo stesso Gattuso, cuore calabrese, ha aperto al voler giocare in Calabria, chiarendo però: "Andrei a giocare a piedi a Reggio Calabria o a Cosenza, ma sono tutti stadi in cui certi tipi di partite non possono essere giocate." Proprio dalle parole di Falcomatà si evince la volontà e le caratteristiche giuste in termini di licenze per dire al ct "noi siamo qui e siamo pronti". Chi sogna, del resto, ama ed è la forza del mondo.










