
Parole impeccabili, atteggiamento giusto e predisposizione da uno che ci sa fare. Alfio Torrisi ha subito colpito nel segno nei primi giorni di amaranto. La guida passionale dalla tribuna in Coppa Italia Serie D, la conferenza stampa schietta e diretta così come gli allenamenti a porte aperte. Il nuovo allenatore della Reggina sta spingendo forte sull'acceleratore della grinta e del carattere, ovvero tutto ciò che serve ai calciatori per uscire dalla crisi a partire già da domani quando - alle ore 15 - si giocherà sul campo della Sancataldese.
Dalla scelta di vivere al Sant'Agata per respirare Reggina 24 ore su 24, al voler badare solo alla vittoria anche sporchi e cattivi, fino al non avere gerarchie tra i giocatori. Questi alcuni dei temi più importanti della presentazione di Torrisi avvenuta ieri pomeriggio e che, ancora oggi, riecheggiano in chiave amaranto. Del resto, la squadra amaranto dovrà pensare proprio a cosa ha espresso a parole il neo tecnico. Bisognerà andare al sodo e ottenere 3 punti a San Cataldo, che sia una partita dominata o vinta per il rotto della cuffia. Servirà pensare solo al bene della squadra e a dare tutto per la maglia, altro risulta inutile e superfluo. Del resto, basta una scintilla per decollare - come ha detto proprio Torrisi - il quale ha chiarito che il gruppo deve ancora diventare squadra e proverà a trasferire mentalità, ferocia e orgolgio ai calciatori. Tre caratterische che dovranno vedersi già domani contro una Sancataldese dodicesima in classica con gli stessi punti degli amaranto (8). I siciliani sono reduci da due sconfitte di fila tra campionato e coppa, ma in casa risultano imbattuti da tre partite se consideriamo la sola Serie D. Nelle ultime sfide casalinghe sono riusciti a battere il Paternò 3-0 e il Gela 1-0. Insomma, come sempre si tratta di una squadra non semplice da battere.
La prima Reggina secondo Torrisi non dovrebbe discostarsi molto in termini di moduli da quanto visto fin qui in stagione. 4-3-3 come base, modificabile in 4-2-3-1. Questa sembra la tattica, poi ci sarà da sviluppare il gioco in maniera fluida e concreta. Inciderà inevitabilmente l'infermeria dove risultano esserci Edera, Ferraro, Lagonigro, Pellicanò e Ragusa. Montalto, invece, dovrebbe rientrare a pieno regime. Tra i convocati spicca l'esclusione per scelta tecnica di Zenuni e la prima volta del portiere Canino, per far fronte all'infortunio di Lagonigro. I grandi dubbi per l'11 titolare stanno principalmente tra i terzini, dove ci sarà da capire chi verrà reputato più pronto dal giudizio di Torrisi.
La probabile formazione amaranto: Boschi; Lanzillotta, Blondett, D. Girasole, Gatto; Porcino, Laaribi, Barillà; Di Grazia, Montalto, Palumbo.









