
Trascorse sette giornate dal via del campionato di Eccellenza, la squadra che più di ogni altra sta sorprendendo è il neopromosso Trebisacce. Con alle spalle tre campionati di Serie D poi mutuata in Interregionale (fine anni ’70 e inizio anni ’80… periodo che coincise con la costruzione del nuovo stadio, il Giuseppe Amerise…) i cosentini dell’alto ionio, dopo il 3-1 inferto al Brancaleone, staccando Reggio Ravagnese e Paolana (cadute a Luzzi e a Palmi), si sono isolati al secondo posto accorciando sulla prima della classe (la Digiesse Praia Tortora) adesso a -1. Guidati da Serafino Malucchi, il percorso dei giallorossi non ha fin ora conosciuto mezze misure e i 15 punti (sui 21 disponibili) che recita la classifica son frutto di 5 vittorie (3 in casa e 2 in trasferta) giunte una dietro l’altra dopo un avvio tutt’altro che incoraggiante segnato dalle sconfitte (una in casa e una in trasferta) contro il Bocale e la Digiesse Praia Tortora.
Il mese di novembre e i mesi a venire (mese la cui ultima delle cinque fatiche li vedrà di scena a Palmi… trasferta che per quel che riguarda il campionato manca dai primi anni ‘90) diranno se il Trebisacce manterrà o meno questo trend. Intanto la città, con poco più di 8.000 anime adagiata sul mar Ionio (dal 2025 aggregata all’associazione “i borghi più belli d’Italia” dell’ANCI), si gode la sua Trebisacce a far bella mostra nel massimo campionato regionale calabrese con un secondo posto non casuale ma raggiunto grazie alla forza del gruppo, grazie alla qualità della rosa (Nicolas Cruz Hess “el bombardero” è uno dei fiori all’occhiello), grazie a chi la guida con profitto da quattro anni (Serafino Malucchi) ma soprattutto grazie a chi le ha permesso da quando ne ha preso le redini societarie nel 2022 (il presidente Rocco Carlomagno) di farla ritornare ai fasti del passato.
Foto di copertina da pagina facebook della società









