
Il cuore pulsante del calcio non batte soltanto negli stadi scintillanti della Serie A, ma pulsa con un'energia ben più autentica e viscerale sui campi della Terza Categoria, veri e propri santuari dove il sudore e la passione si fondono con l'attaccamento incondizionato alla propria terra. La prima giornata di questa stagione sportiva ha regalato un confronto che è andato ben oltre il mero agonismo: quello tra lo Sporting Ceramida e il Real Polistena guidati rispettivamente da Rocco Iannì e Ferdinando Naso. Queste due nuove realtà societarie non sono nate per inseguire effimere classifiche, ma per abbracciare un progetto tanto ambizioso quanto necessario: riportare il calcio nel territorio.
L'impegno di fondo è così solido e convincente da aver catalizzato l'attenzione e l'adesione di figure storiche e competenti del panorama dilettantistico, personalità che hanno scelto di spendersi per la causa della formazione e della rinascita sportiva. Sponda Sporting Ceramida, la visione tecnica è affidata all'esperienza navigata di Felice Cotroneo, direttore tecnico ed ex calciatore di lungo corso, la cui esperienza è convertita in una dedizione instancabile per le scuole calcio e i settori giovanili. Al suo fianco, la struttura si consolida con l'apporto di Vincenzo Catalano e Vincenzo Morello, anch'essi ex calciatori e protagonisti storici del calcio dilettantistico.
Il Real Polistena, pur essendo una società di pari fondazione, ha dimostrato un'analoga ambizione, fondando la sua progettualità sulla competenza specifica. Il progetto sportivo è guidato dal direttore sportivo e calciatore Samuele Cannatà, protagonista nei dilettanti e da tempo attivo nel lavoro con le scuole calcio. Tra i tanti, al suo fianco, Francesco Lumicisi a contribuire con la sua visione, forte dell'esperienza maturata anch'egli nel settore giovanile. Questo sforzo congiunto non mira a vincere, ma a fornire un punto di riferimento etico e sportivo per la comunità.
Il campo ha ospitato una battaglia emozionante in terra bagnarese. La tensione, tipica di chi gioca con il cuore, ha portato a un risultato combattuto: una vittoria di misura per i "pianigiani" del Real Polistena. I rossoverdi partono bene siglando la prima rete con Giuseppe Borgese, bravo a inserirsi tra i difensori e a segnare a tu per tu con il portiere. Raddoppia poi con un'incursione di Michele Longo, la cui conclusione viene respinta dal portiere ospite e sulla ribattuta Nicolò Mileto realizza il due a zero. Al 30' cala il tris su calcio di rigore realizzato da Michele Fidale. Lo Sporting Ceramida rientra in partita allo scadere della prima frazione di gioco con una palla inattiva deviata abilmente di testa in rete ad opera di Vincenzo Catalano. Nella ripresa la squadra bagnarese accorcia nuovamente su calcio di rigore con Vincenzo Cambareri, provando fino alla fine a riacciuffare il pareggio, ma la difesa del Polistena ha tenuto bene, conquistando una vittoria meritata.
La verità inequivocabile che emerge da sfide come questa è che, quando il mondo del calcio di base riesce a rigenerarsi, a investire con professionalità sul territorio riscoprendo il valore formativo della competizione, l'intero movimento calcistico ne esce trionfatore, assicurando un futuro alla passione più autentica.




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