
Riceviamo e pubblichiamo
Nelle ultime ore è intervenuto il Presidente del Real Polistena, Agostino Gullace, con una nota indirizzata alla nostra testata, alle istituzioni e al mondo sportivo provinciale, a seguito della disposizione prefettizia che impone lo svolgimento delle partite a porte chiuse. Una decisione che sta generando forte preoccupazione tra le società sportive, colpite da ricadute economiche e d’immagine.
Di seguito il testo integrale della comunicazione.
In merito alla disposizione del Prefetto, con la quale ha imposto di giocare le partite senza pubblico, credo sia arrivato il momento di tutelare i nostri interessi in prima persona. Dal documento del Prefetto e dal successivo comunicato stampa, emerge una presa di posizione chiara e decisa, senza alcuno spazio interpretativo o fantasioso di possibilità di giocare con il pubblico: sono autorizzate soltanto le strutture agibili con approvazione della Commissione di Vigilanza sul Pubblico Spettacolo e comunicazione al Prefetto e comunque secondo normativa vigente.
Siamo pertanto, spettatori martoriati, con perdite economiche e di immagine, dello scontro tra Sindaci e Prefetto.
Di fronte a questo scenario apocalittico, le cui vittime siamo principalmente NOI, credo sia necessario chiedere un confronto con il Prefetto per formalizzare chiare e semplici richieste. Considerato che la disposizione è avvenuta a campionati in corso si chiede:
1) Proroga, con termine perentorio al 30 giugno 2026, dell'obbligo di verifica agibilità da parte delle Commissioni di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e comunque come da normativa vigente;
2) Constatata la carenza di personale ASP, componente indispensabile per l'operatività di ogni Commissione di Vigilanza, si chiede un intervento del Prefetto con il quale si possa sbloccare tale situazione di oggettivo stallo.
3) Ulteriori proposte risolutive.
Propongo la redazione di un documento comune impegnandomi personalmente a richiedere un incontro con il Prefetto per la prima data utile in agenda.
I miei più cordiali saluti.
Agostino Gullace









