
La Reggina vince, convince e fa ben sperare. Una novità assoluta in stagione per una squadre che adesso, con forza, compie un grande passo in avanti verso la fine della crisi. Del resto, grazie alla vittoria 1-0 sul Gela, gli amaranto ottengono il secondo successo di fila mantenendo la porta inviolata in due occasioni consecutive. Tanti, dunque, i segnali positivi per un gruppo che possiamo definire indubbiamente in netta ripresa.
Barillà e compagni hanno convito per l'atteggiamento voglioso e grintoso mostrato fin da subito, pressando alto il Gela e andando a conclusione con rapidità e concretezza. Tutto perfetto almeno per 30 minuti, in cui è anche arrivata la perla decisiva di Di Grazia. Poi si è verificato un netto calo fisico che ha costretto la Reggina ad abbassare l'intensità del proprio gioco, rendendola impotente di chiudere la partita. Il Gela ha provato a prendersi il pari, ma ha trovato un ottimo Lagonigro e una difesa decisamente solida. Bisogna ancora migliorare in tanti aspetti, ma la felicità è un sentimento diffuso dopo aver finalmente visto giocare gli amaranto con un gruppo solido e coeso in grado di mostrare tutte le proprie importanti qualità. Il più felice di tutti è, senza ombra di dubbio, mister Torrisi. Con quel sorriso impossibile da nascondere, l'artefice della ripresa amaranto ha commentato così la gara in conferenza stampa: “È la mia Reggina soprattutto per l'atteggiamento, non ha mai mollato. Nei primi 30 minuti abbiamo sviluppato un gran calcio dove abbiamo sbagliato poco. Quei ritmi è impensabile mantenerli per più tempo in questo momento. È importante aver confermato la fame e la ferocia in fase di non possesso. Adesso sappiamo di dover crescere in fase di possesso. L'unico neo è stato finire 1-0 per la mole di gioco creata. Oggi si è vista la Reggina che piace alla gente. Il percorso deve essere graduale. Il coraggio ci permette di superare i nostri limiti e dobbiamo averlo sempre. Fino all'infortunio, Porcino è stato il miglior in campo, ha spinto tantissimo. Dobbiamo essere intensi, avere ferocia e cattiveria.” Come a dire: la strada è lunga, ma la macchina regge e si va avanti a tavoletta.
Le pagelle
Lagonigro 8.5: Torna titolare dopo due partite passate in panchina e dimostra di essere lui il titolare. Parata folle sulla linea di porta e anticipo sontuoso sull'involato Mbakogu lo elevano a eccelso migliore in campo.
Lanzillotta 6: Interventi fuori tempo che lo portano troppo spesso al fallo, eppure mantiene la posizione in fase di non possesso e non lascia mai scoperta la sua fascia di competenza.
Adejo 7: Anticipi e corse in avanti. Interventi impeccabili e attacco avversario praticamente annullato. Gioca stringendo i denti e questo lo rende ancora più prezioso. Dal 9' st Desiato 7: Ottime marcature su un cliente scomodissimo come Mbakogu. Risulta decisivo su una chiusura in area di rigore e dimostra alta concentrazione pur partendo dalla panchina.
R. Girasole 7: Seconda consecutiva da titolare e sensazione chiara di essere l'uomo giusto per mantenere la solidità difensiva. Chiusure da giocatore navigato, posizionamento impeccabile e attacco avversario annichilito in più frangenti. Un mastino come pochi.
Porcino 7.5: Il migliore in campo prima dell'infortunio. Lo dice Torrisi ma lo pensano tutti. Ancora una volta viene schierato terzino e lui dimostra di essersi totalmente sintonizzato sulla frequenza del ruolo. Corse a tutta fascia, ottimi cross e sovrapposizioni in fase offensiva, oltre a marcature strette e interventi puntuali in difesa. Peccato davvero per la probabile lesione muscolare. Dal 47' Distratto 6: Qualche giocata sbagliata sul più bello in attacco, ma un ottimo posizionamento difensivo e nessun grande svarione gli permettono di guadagnarsi una buona sufficienza.
Salandria 6: Verticalizzazioni errate, passaggi sbagliati e poca incisività palla al piede. Meglio in copertura dov'è sempre attento a non far passare i gelesi in mediana.
Macrì 6: Esordio con grande personalità per il diciassettenne. Dimostra subito di sapere esattamente dove si trova e di avere la tranquillità nelle giocate degna dei veterani. Non ha paura palla al piede ed è attento in copertura. Spicca per grinta e voglia di fare, gli manca solo un pizzico in più di freddezza ma è sintomo della giovane età.
Ragusa 6: Solo a tratti nel vivo della manovra, ma è sempre ben posizionato e gli basta poco per servire a dovere i compagni. Con la sua attitudine riesce a dare equilibrio all'intera squadra. Dal 19' st Ferraro 6: Buona difesa del pallone, meno i dribbling. Nonostante sia a mezzo servizio si spende come un matto, pressando alto e provando ad incidere pur non riuscendoci.
Barillà 6: Torna da trequartista e i compagni lo servono spesso. Si inserisce bene e riesce anche ad abbassarsi per verticalizzare e cambiare gioco. Meno incisivo negli inserimenti in area di rigore, dimostra di poter incidere di più sulla mediana. Dal 10' st Bevilacqua 7: Esordio amaranto da subentrato e subito a dimostrare personalità e talento. Dopo pochi secondi recupera palla al limite dell'area e confeziona un ottimo assist per Salandria poi non sfruttato. Un successivo colpo di testa da ottimo inserimento in area per poco non chiudeva la partita. Che la Reggina abbia trovato il nuovo trequartista titolare?
Di Grazia 8: Porta palla, se la fa dare e svaria su più zone del campo. Dinamico e propositivo, dialoga finalmente bene con i compagni e semina il panico tra gli avversari che ha di fronte. Trova un gran gol su punizione che solo i grandi giocatori possono pensare e dopo eseguire con incredibile precisione. Non si fa mancare nulla, ripiegando in difesa con corse all'indietro da applausi. Dal 36' st Fofana sv.
Edera 7: Utilizzato da chiaro falso nove più per necessità che per altro. Nonostante le limitazioni di un ruolo non suo ha occasioni per segnare, soprattutto in un rigore in movimento calciato addosso al portiere. In una ripresa da ritmi bassi risulta il migliore tra corse, dribbling e cross interessanti. Gli manca il gol e poco altro.
All. Torrisi 8: Prepara e legge la partita egregiamente. Dimostra di conoscere alla perfezione ogni giocatore sia sul piano fisico che mentale e gestisce tutti alla perfezione. Ha coraggio e personalità nel mandare in campo i giovani (6 under presenti nel secondo tempo) e finalmente la squadra rispecchia tutto il suo carattere fatto di grinta, fame e intraprendenza.









