
Una Reggina che vince è una Reggina che va bene. Altro non deve fare in una categoria come la Serie D e, soprattutto, dopo aver iniziato la stagione nel peggiore dei modi. Tre successi di fila, per lo più mantenendo sempre la rete inviolata, danno ossigeno ed energia ad una squadra che adesso appare decisamente rivitalizzata. Lo dimostra la prestazione di ieri contro il Paternò, ultimo in classifica domato nel giro di 20 minuti o giù di lì con due gol rapidi e decisi. Poi, certo, nella ripresa gli amaranto sono calati fisicamente, dimostrando che qualche strascico della crisi ancora c'è, ma si tratta solo di qualche scoria atletica che presto verrà smaltita. La realtà è che finalmente la squadra di Torrisi è pronta a lottare e a provare a dare un senso ad una stagione che solo qualche settimana fa un senso non ce l'aveva proprio.
Le pagelle amaranto
Lagonigro 6.5: Incomprensione con Rosario Girasole che poteva costare caro nel primo tempo e nient'altro di negativo da segnalare in una giornata tranquilla, dove l'attacco avversario non fa minimamente paura. Si rende protagonista di una sola comunque ottima parata a un quarto d'ora dalla fine, dimostrando reattività e attenzione.
Lanzillotta 6.5: Diligente a mantenere sempre la corretta posizione in fase di non possesso. Poco propositivo in avanti, a voler trovare il pelo nell'uovo, ma la sua presenza sta diventando imprescindibile per dare equilibrio all'intero reparto difensivo. Decisivo in un intervento sul finale che lo esalta ulteriormente.
R. Girasole 7: Incomprensione con Lagonigro innocua a parte, si toglie lo sfizio e l'immensa gioia di segnare il primo gol in amaranto da mischia su calcio di punizione. Per il resto, ha vita facile nel mantenere l'attenzione difensiva.
D. Girasole 6: Giornata tranquilla contro un Paternò che non mette in difficoltà praticamente mai una difesa amaranto che Domenico comanda senza sbavature.
Distratto 6.5: Pulito e attento in copertura, si rende protagonista di ottime chiusure e diagonali da uno che ci sa decisamente fare. Non era l'esame più difficile di sempre, ma con lui si può stare tranquilli proprio adesso che Porcino è infortunato.
Laaribi 6: Lavora nell'ombra, come suo solito, facendo girare palla senza fatica e dando una mano non indifferente in fase di non possesso. Sembra non vedersi, ma c'è eccome e conta tanto per l'intera spina dorsale amaranto. Dal 86' Macrì sv.
Mungo 6.5: Attento a rimettere la palla in gioco nel secondo gol, dando il là alla rete di Girasole. Diversi buoni recuperi di palla in mediana completano la sua ennesima ottima prestazione. Dal 60' Fofana sv:
Edera 6.5: Energica pressione alta che, tra le altre cose, porta al rigore guadagnato con furbizia ed esperienza. Tenta anche la giocata con un gran tiro da fuori, senza trovare gloria. La ripresa la gioca più da trequartista che da ala e si eclissa leggermente. Ancora una volta gli manca solo il gol e poco altro. Dal 70' Di Grazia sv: un cross interessante e nulla più.
Bevilacqua 5: Poco servito, resta praticamente sempre in ombra e viene sostituito all'intervallo. Dal 45' Sartore 4.5: Esordio assoluto in amaranto con tanta confusione e poca incisività. Un giallo evitabile e qualche cross innocuo, poi l'espulsione sciocca e inutile a certificare l'insufficienza nel finale.
Ragusa 6.5: Rigore impeccabile da capitano freddo e letale. Sempre attivo sulla sua fascia di competenza dove, tra giocate e potenziali assist vincenti, rappresenta l'ago della bilancia che rende le cose più facili. Peccato che non si crei molte altre occasioni personali dove incidere.
Ferraro 6.5: Difende bene palla, servendo anche i compagni con giocate di fino. Abbina qualità e quantità come pochi per la categoria. Sta tornando nel pieno della forma fisica a vista d'occhio e ne beneficia tutta la squadra. Dal 75' Pellicanò 5: Si divora un gol da pochi centimetri e perde troppo tempo pensando palla al piede, mancando così l'occasione per incidere.
All. Torrisi 7.5: La squadra continua a crescere ed è merito suo. I buoni spunti visti contro il Gela vengono riproposti a Paternò, ma stavolta con maggiore incisività e costanza nel tempo. Pressione alta, aggressività e precisione sotto porta stanno giocando un ruolo fondamentale per la rinascita amaranto post crisi. Serve ancora una condizione fisica ottimale per essere competitivi e costanti nei 90' ma il mister arriverà anche in questo.


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