
Impossibile chiedere di meglio a questa Reggina ed è una grande novità in una stagione iniziata nella depressione e sfociata di botto - come il primo fuoco d'artificio di capodanno a squarciare il silenzio - nell'entusiasmo e nella speranza. Gli amaranto salutano il 2025 casalingo con un 2-0 fatto da gol stupendi tutti qualità di Edera e Ferraro, annichiliscono un Milazzo mai in partita e dimostrano di essere rinati con una prestazione totalmente convincente. E pensare che Torrisi doveva fronteggiare l'emergenza degli assenti con otto defezioni tra squalificati e infortunati. Altro che incerottati, questa è una squadra di gente che lotta con qualità e determinazione, finalmente.
INIZIO DECISIVO Prima di ogni cosa si segnala un gran bel clima al Granillo, di quelli che scaldano l'atmosfera e accendono la passione. Non si registra il tutto esaurito per i due settori disponibili, ma il colpo d'occhio di rilievo per la Serie D si forma eccome, il tutto unito ad una buona presenza di tifo ospite anch'esso a farsi sentire in risposta all'energica curva sud. Il contorno è quindi quello giusto, poi però ci vuole la portata principale che non si fa attendere. In campo la Reggina schiaccia fin da subito il Milazzo, partendo con due tiri nello specchio della porta che sanno di riscaldamento firmati Ferraro (3') e Laaribi (7'). Dopo neanche 10' di gioco viene anche annullato un gol agli amaranto su punizione di Edera, dove Fofana aveva messo dentro da pochi passi a gioco fermo. Un fallo in attacco vanifica tutto, ma è solo il preludio di un meritato e fisiologico vantaggio al 18'. Ciò che non ci si aspettava - o almeno non si aspettavano i difensori avversari - è la clamorosa azione personale di un fantastico Edera. Dalla destra parte palla al piede in velocità dando del tu al pallone e lasciando sul posto ogni avversario che gli si palesa davanti. Entra in area defilato, si accentra e calcia forte e teso trafiggendo il portiere quando tutti credevano nel passaggio a rimorchio per un compagno. Una rete da applausi per un giocatore di qualità superiore.
GIOIA PER GLI OCCHI Ci si diverte, ci si diverte eccome dalle parti di Reggio come non accadeva da tanto tempo. Con il passare dei minuti, si capisce come il Granillo oggi ospiti la fiera del grande calcio con protagonista i ragazzi in maglia amaranto. Tra le superbe giocate di Edera e il dominio totale su un Milazzo mai pervenuto, si palesa un sontuoso Luca Ferraro. L'attaccante numero 9 tenta sempre la giocata di fino in mezzo al campo servendo bene i compagni, ma si supera al 45' quando viene assegnato un calcio di punizione dal limite dell'area alla Reggina. Ci si aspetta il tiro di sinistro di Edera, ma a calciare è l'ex Sambiase trovando un tiro di rara precisione e forza che lascia di sasso Mileto e guadagna la via della rete in maniera sublime. La partita di fatto si chiude qui, esattamente al doppio fischio che manda i giocatori al riposo. Tornati dagli spogliatoi, gli uomini di Torrisi amministrano il vantaggio senza grandi sforzi. Solo in un frangente, al 12', una disattenzione generale poteva costare l'imbattibilità difensiva. Pipitone appena entrato si invola verso la porta con la fascia destra completamente sguarnita. Il successivo tiro-cross viene respinto da un attento Lagonigro e subito dopo Rosario Girasole riesce a schermare quello che sarebbe stato un appoggio in rete da pochi centimetri di due attaccanti rossoblu appostati a pochi passi.
GRANDE CONCRETEZZA Serve un ruggito per spazzare via ogni eventuale incertezza da risultato acquisito anzitempo e la Reggina non ci pensa due volte a scatenare una pioggia di azioni pericolose. Prima è Ragusa a provarci al 23' con una corsa per vie centrali conclusa con un tiro alto sopra la traversa. Ragusa ancora protagonista al 29', ma stavolta con un assist per Di Grazia non sfruttato solo per "colpa" di una buona uscita di Mileto. Sempre la coppia Di Grazia-Ragusa al centro delle offensive casalinghe al 33' quando un doppio miracolo di Mileto evita il tris. Prima il 10, poi l'11 con la fascia di capitano al braccio giocano ad un tiro al bersaglio da dentro l'area che non si trasforma in rete. In pieno recupero, poi, c'è spazio anche per l'unica circostanza che mancava: un palo, colpito in pieno da Pellicanò da dentro l'area e a portiere battuto. Legno che colpisce in maniera rocambolesca anche il Milazzo poco dopo con un tiro da centrocampo ad infrangersi sulla traversa. Lato Reggina sono state tutte prove per un 3-0 che non arriva, ma si dimostra comunque quanto gli amaranto siano stati largamente superiori, dando un segnale di potenza che tanto servirà per alimentare la rimonta nelle prossime settimane.
Il tabellino
REGGINA-MILAZZO 2-0
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Desiato, R. Girasole, D. Girasole, Distratto (43' st Panebianco); Laaribi, Fofana; Ragusa (27' st Macrì), Bevilacqua (20' st Di Grazia), Edera (47' Chirico); Ferraro (23' Pellicanò). In panchina: Summa, Longo, Bianchi, Fomete. All. Torrisi.
Milazzo (3-5-2): Mileto; Runza, Dama (8' st Currò), Greco M; Franchina (12' st Pipitone), Giunta (6' st Bosetti), Corso, Dall’Oglio, Vaiana; (6' st Salvo) La Spada (32' st Greco G.), Curiale. In panchina: Quartarone, Scolaro, Sardo. All: Gaetano Catalano.
Terna arbitrale | Arbitro: Lorenzo Moretti (Cesena). Assistenti: Francesco Di Leo (Policoro), Federico Marvulli (Matera).
Marcatori: 18' pt Edera (R), 45' pt Ferraro (R)
Note | Spettatori: 6.510 di cui 281ospiti. Ammoniti: Curiale (M), Greco M. (M), Dama (M), R. Girasole (R), Desiato (R), All. Catalano (M). Espulsi: All. Catalano (M) per proteste. Calci d'angoli: 5-1. Recupero: 5' pt, 5' st.











