
La voglia è da "andiamoci a riprendere quello che è nostro" o una cosa del genere. Tifosi, dirigenza, staff e squadra hanno solo un'idea in testa: riportare la Reggina tra i professionisti e farlo nella prima parte del 2026. Impegnativo il nuovo anno, vero? E siamo solo al 3 gennaio, ma evidentemente non si vuole più sprecare altro tempo in Serie D. La speranza che siano questi i mesi buoni per la promozione è tutta frutto di un finale di 2025 coi fiocchi. Le cinque vittorie consecutive, arrivate grazie a ottime prestazioni, gasano non poco l'ambiente che adesso non ha la minima intenzione di fermarsi. Si dovrà per forza di cose entrare in modalità rullo compressore: primo ostacolo il Castrumfavara domani al Granillo ore 14:30.
CALENDARIO TOSTO Caricare a mille l'ambiente è sicuramente il modo migliore per iniziare l'anno, poi però si prende la scena la consapevolezza che gennaio e febbraio saranno inevitabilmente i mesi decisivi per completare o meno la rimonta amaranto. Chiuso il girone d'andata a soli 4 punti dal gruppo di testa - situazione insperata e impronosticabile fino a qualche tempo fa - adesso il margine di errore è praticamente nullo. Colpa, si fa per dire, di un calendario che propone quasi tutti gli scontri diretti in rapida successione e in pieno inverno. La Reggina affronterà due delle tre squadre che attualmente occupano insieme il primo posto in classifica tra gennaio (la Nissa settimana prossima in trasferta) e febbraio (il Savoia il primo giorno del mese in casa). Mettiamoci dentro Gelbison e Vibonese che sprovvedute non lo sono affatto a concludere gennaio e il derby con il Messina al Granillo a spiccare il 15 febbraio. Il tortuoso percorso della verità si concluderà, realisticamente, l'8 marzo dove si andrà ad affrontare l'Igea Virtus in casa loro. Sulla carta, non sbagliando nessuna delle citate sfide, appare difficile non vedere i ragazzi di Torrisi in fuga verso la promozione. Poi, però, c'è la pratica che consiglia di andare piano e ragionare partita per partita perchè - anche considerando la classifica corta - tutto e il contrario di tutto è ancora possibile in un girone I senza alcun padrone. La certezza, questa innegabile, sta nel fatto che il periodo verità è qui e ora. La Reggina dovrà fare la corsa su se stessa e spingersi al massimo delle proprie potenzialità.
DOMANI GRANILLO Pensando solo all'oggi, davanti agli amaranto si presenta un Castrumfavara in piena lotta per non retrocedere. Al momento farebbe i playout con il tredicesimo posto. Chiaro come ai gialloblu servano punti pesanti e strapparli al Granillo sarebbe un colpo grosso. Torrisi, che ancora aspetta un rinforzo per il suo attacco, potrà contare su una rosa galvanizzata dall'ottimo finale di 2025 e dalla voglia di tornare ad esprimersi al massimo dopo la sosta per le festività natalizie. Chi dovrà ancora attendere prima del rientro sono gli infortunati Adejo, Barillà, Rosario Girasole, Porcino, Palumbo e Canino. Di rientro, invece, Salandria che ha scontato la squalifica. Vedremo chi di loro tornerà anche dal 1'. Le conferme le troviamo alle due estremità della formazione con Lagonigro in porta e Ferraro in avanti. Edera-Ragusa esterni e Mungo da trequartista appaiono avanti rispetto ai vari Di Grazia, Sartore e Bevilacqua. Fofana-Laaribi sembra essere la nuova coppia d'acciaio in mediana, ma occhi al rientrante capitano. In difesa Verduci è il favorito per sostituire Rosario Girasole, con Desiato pronto ad essere utilizzato nuovamente da terzino.
La probabile formazione della Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Desiato, Verduci, D. Girasole, Distratto; Fofana, Laaribi; Edera, Mungo, Ragusa; Ferraro.









