
Che il 2026 abbia inizio, il sipario si è appena alzato e sono già applausi a scena aperta. La Reggina si fionda a capo fitto nel nuovo anno, azzannandolo con forza e velocità. Arriva al Granillo, palcoscenico perfetto per inaugurare il nuovo che avanza, la sesta vittoria consecutiva dell'ormai lanciatissima squadra di Torrisi. Un successo contro il Castrumfavara, maturato in gran parte in un primo tempo determinate grazie alle reti di Ragusa e Ferraro. La storia continua a narrare una lieta novella, ovvero quella della doppia striscia positiva amaranto: sei vittorie di fila sempre con la rete inviolata. Solidità e concretezza, questa la benzina che sta facendo correre veloce gli amaranto.
TUTTO E SUBITO Eppure la partita inizia in salita per la Reggina che nel riscaldamento perde Mungo per un problema fisico. L'imprevisto ha portato Bevilacqua a scaldarsi in fretta e furia fino a pochi istanti prima dell'ingresso in campo delle due squadre e Macrì ad accomodarsi in panchina a partire dal secondo tempo, dopo essere stato riconosciuto dall'arbitro. Nonostante la partenza ad handicap, gli amaranto indirizzano l'inerzia della gara nel giro di 10'. Possesso palla ininterrotto o quasi dal fischio d'inizio in poi, si comincia con le palle gol con Ragusa - servito da Ferraro - ad impegnare Di Silvestro già al 6'. Al 9' è decisiva ad assegnare un calcio di rigore la percussione palla al piede di Fofana, atterrato una volta entrato in area. Dagli undici metri Ragusa al 11' spiazza il portiere e porta così in vantaggio i padroni di casa. Messe in chiaro le cose, la squadra di Torrisi si adagia nel giro palla sterile, ma solo in un'occasione rischia davvero. In una palla a mezz'aria incerta Verduci va all'indietro di testa per Lagonigro, ma il passaggio è troppo corto e viene quasi intercettato dall'attacco del Castrumfavara, bloccato solo dall'uscita dell'attento portiere amaranto. Gol evitato gol fatto, parafrasando una regola non scritta del calcio. Del resto, succede che nel capovolgimento di fronte in contropiede si arriva velocemente davanti alla porta avversaria dove Ferraro dal limite dell'area piccola ha palla per scaraventare in rete facile facile, prendendosi così il doppio vantaggio.
DUE TACCHI E MOLTA GESTIONE La perfezione non esiste su questa Terra e anche in una prestazione praticamente impeccabile qualche sporadica sbavatura amaranto si verifica quando il gioco si fa più lento. Al 43' rischia come non mai Lagonigro che da retropassaggio non stoppa il pallone e per poco non confeziona il più goffo degli autogol. Fortuna sua che la palla sbatte sul palo ed esce, dopo che lo stesso portiere era riuscito a deviarla con un tuffo disperato. Di contro, poco dopo Lanzillotta sfiora il super gol allo scoccare del 45' con cross rasoterra di Di Grazia e colpo di tacco del terzino che lambisce il palo e va sul fondo. Al rientro dagli spogliatoi è ancora protagonista Lagonigro, stavolta per una parata decisiva da potente tiro scoccato dal limite dell'area. Scampato il pericolo, gli amaranto mantengono saldamente le redini della partita sfiorando anche il tris con quello che sembra la giocata tentata e non riuscita di giornata. Dopo Lanzillotta è un altro colpo di tacco, stavolta di Ferraro - sempre su cross rasoterra di Di Grazia - al quarto d'ora della ripresa a far saltare tutti dai seggiolini, ma a dire di no è Di Silvestro sul più bello da pochi passi. Oltre alle giocate di fino succede poco o nulla in una ripresa condizionata dagli infortuni. La Reggina spreca, si fa per dire, un cambio nel giro di 9'. Prima entra Desiato, poi si infortuna e in seguito è costretto ad uscire. Non bene nemmeno Ferraro, fermato dai crampi. Fermo è anche il risultato che non si schioda dal meritato 2-0 finale.
Il tabellino
REGGINA-CASTRUMFAVARA 2-0
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Lanzillotta (17' st Desiato, 27' st Fanari), D. Girasole, Verduci, Distratto; Laaribi, Fofana; Ragusa, Bevilacqua (17' st Sartore), Di Grazia (35' st Pellicanò); Ferraro (25' st Edera). In panchina: Summa, Salandria, Panebianco, Macrì. All. Polito (Torrisi squalificato).
Castrumfavara (5-3-2): Di Silvestro; Limblici (19' st Lanza), De Min, Lo Duca, Sorce Vitelli (39' st Frangiamone); Nzila, Etchegoyen, Scolaro (34' Salvia); Varela (19' st Meneses), Piazza (19' st Gueye). In panchina: Lauritano, Saito, Bongiorno. All. Terranova.
Squadra arbitrale | Arbitro: Luca Pasqualini (Macerata). Assistenti: Paulo Ndoja (Bassano del Grappa), Alex Scaldaferro (Vicenza).
Marcatori: 11' pt rig. Ragusa (R), 25' pt Ferraro.
Note | Rispettato un minuto di silenzio per le vittime di Vittime di Crans- Montana. Spettatori: 4.750 di cui 14 ospiti. Ammoniti: Varela (C), Fanari (R), Ragusa (R). Calci d'angoli: . Recupero: 2' pt, 5' st.




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