
Partita senza nessun tipo di lotta, diciamolo subito. Tra Reggina e Castrumfavara è stato facile prevedere l'esito finale della contesa già dopo soli 10 minuti di gioco o giù di lì. Gli amaranto hanno amministrato la chiara superiorità tecnica, dimostrandosi avanti agli avversari sotto ogni punto di vista. Nessuna possibilità di reale inserimento per gli avversari in una corsa solitaria che ha visto eccellere i ragazzi di Torrisi. Matura così un 2-0 netto e insindacabile, che forse poteva essere più rotondo vista la mole di gioco creata dai padroni di casa, ma contano i tre punti e se ne stanno mettendo molti nel sacco ultimamente.
La sesta vittoria consecutiva, per di più sempre con la propria porta inviolata, ha permesso alla Reggina di legittimare quanto di buono fatto prima della sosta natalizia. La squadra amaranto è ritornata in campo con la stessa grinta, fame di vittoria e concentrazione del finale di 2025. Tutte caratteristiche e qualità che fanno ben sperare per la rimonta in classifica. Nell'insieme di tante sfaccettature più che positive, qualcosa che non ha funzionato al massimo lo possiamo comunque trovare. L'aver segnato poco rispetto a quanto creato rappresenta un margine di miglioramento, così come alcune individuali disattenzioni difensive stanno lì a far capire che mai si deve abbassare la guardia. Entrambi peli nell'uovo a voler essere pignoli. Discorso spiegato alla perfezione da mister Torrisi in sala stampa: "La squadra è arrivata al punto più alto della maturità della mia gestione. Peccato averla chiuso solo 2-0 perchè meritavamo di più. Abbiamo avuto un pò di sufficienza negli ultimi 25 metri ed è stata l'unica pecca di una partita quasi perfetta. Esclusa qualche uscita, non ricordo una parata di Lagonigro. Se subiamo due tiri in porta e si parla di sbavature diventa tutto irreale. Il risultato poteva essere più rotondo d'accordo, ma basta anche un gollettino sporco per vincere. Mi interessa la concretezza, la cosa importante è portare i tre punti a casa."
Le pagelle
Lagonigro 7: Attento e reattivo in più situazioni. Quando c'è da parare, uscire con il giusto tempismo o rimediare ad una sbavatura che poteva costare un goffo autogol. Insomma, lui c'è sempre e se non si subisce gol il merito è, ovviamente, anche suo.
Lanzillotta 5: Qualche indecisione e imprecisione di troppo palla al piede. In marcatura preventiva si fa spesso tagliare fuori. Non il massimo per un suo ritorno da titolare. Dal 17' st Desiato sv: Sfortunato, esce dopo pochi minuti per infortunio. Dal 27' st Fanari sv: Ammonito praticamente a freddo e nient'altro per quello che resta il suo esordio amaranto.
D. Girasole 7.5: Non sbaglia una chiusura, un intervento, una marcatura. Il comandante della difesa è lui, apparendo inscalfibile come l'intero reparto che da sei partite non subisce gol.
Verduci 7: Un retropassaggio rischioso, che quasi porta al gol ospite. Errore che viene cancellato con forza dal resto della sua prestazione fatta di ottime chiusure, padronanza del ruolo centrale e un'attenzione fondamentale quando l'intensità generale cala.
Distratto 8: Ottime sgroppate sulla fascia tra cui quella del secondo gol. Preciso e puntale nei cross, nei dribbling e nella densità offensiva sulla sua fascia di competenza. Il ragazzo è venuto su con grande vigore.
Laaribi 6.5: Si disimpegna generalmente bene palla al piede, tranne qualche sporadica occasione in cui perde la sfera causa calo di attenzione. Dirige l'andamento della manovra, riuscendo a mantenere compatta la squadra soprattutto in un secondo tempo di minore intensità.
Fofana 7: Si conquista il rigore con un ottimo inserimento in area di rigore. Vede bene il gioco e trasforma velocemente l'azione da difensiva in offensiva. Chiamarlo mediano è riduttivo, siamo davanti ad un centrocampista che canta e porta la croce.
Ragusa 7: Rigore d'alta scuola a spiazzare il portiere, consigli dispensati a tutta la squadra, corse poderosa spezzare la difesa avversaria. In pratica, il manuale del giocatore d'esperienza e talento messo in pratica.
Bevilacqua 5.5: Entra quasi a freddo per l'infortunio di Mungo nel pre partita e mentalmente il cambio repentino di situazione si fa sentire. Lavora bene tra le linee, ma fatica comprensibilmente ad entrare nel vivo del gioco. Dal 17' st Sartore sv.
Di Grazia 7.5: Si mangia il gol del 2-0, ma ci pensa Ferraro a realizzarlo nella stessa azione. Corre, serve bene i compagni e si fa vedere spesso libero. Come se non bastasse da' una grossa mano in difesa scoprendosi uomo di sacrificio e duttilità. Serve sempre e ovunque. Dal 35' st Pellicanò sv.
Ferraro 8: Svaria e si propone soprattutto sulla fascia destra, duettando con Ragusa. Quando conta, però, è sempre presente in area di rigore dove riesce a segnare anche un gol da vero attaccante opportunista. Sempre al posto giusto al momento giusto. Dal 25' st Edera sv.
All. Polito 9: Torrisi squalificato, ma il voto va all'intero staff tecnico che ha fatto un lavoro impeccabile sulla mente e sulle gambe dei calciatori. La squadra è rinata passo dopo passo e il gruppo di lavoro dell'ex Trapani cura ogni minimo dettaglio non lasciando nulla al caso. Il risultato è una Reggina mai impreparata e sempre sul pezzo.









