
Le ultime pedine mancanti vengono aggiunte e il mosaico sembra proprio di ottima fattura. La Reggina ha finalmente ultimato il rifacimento, o meglio la sistemazione, della rosa secondo i dettami e la visione di mister Torrisi. Dopo aver positivamente stretto i denti in attacco, dove per mesi le alternative scarseggiavano, adesso si potrà contare su Angelo Guida, arrivato in prestito dalla Cavese e già al lavoro da ieri in allenamento con i compagni. Non solo centravanti, la dirigenza di Ballarino ha chiuso - in prestito dall'Audace Cerignola - per il tanto atteso ritorno di Giuliodori, l'uomo che potrà far ritornare definitivamente equilibrio nell'altalena dei terzini.
Più soluzioni, più valore. La rosa della Reggina si amplia e si perfeziona. Soprattutto Guida, meno Giuliodori, non avrà il posto fisso assicurato, merito di chi negli ultimi mesi ha trascinato gli amaranto alla risalita. Come non pensare alle spalle larghe di un encomiabile Ferraro, il quale ha sostenuto il peso dell'attacco - acciacchi a parte - praticamente da solo. La variante Edera falso nove ha segnato il picco dell'emergenza, che ora è acqua passata. Con Guida la staffetta per una maglia da titolare si accende e potrà solo che far bene. Meno ipotizzabile un cambio di modulo con 2 punte titolari. Significherebbe andare a toccare un meccanismo di squadra che funziona bene e verrebbe da chiedersi: ma proprio ora? Meglio provare a risolvere l'atavico problema della sterilità offensiva, ammesso e concesso che sia davvero un problema in una squadra che vince partite in serie. Di gol, però, il neo arrivato Guida non è che ne abbia segnati poi tanti in carriera. Parliamo comunque di un classe 2002 con ancora molto davanti, ma tra Casertana, Turris, Brindisi, Paternò e Cavese ha messo a segno 16 reti in 98 partite (fonte Transfermarkt). Bottino magro, ma ottima esperienza in Serie C che tornerà utile. La svolta, forse, sarà altrove.
Visto la prolificità non altissima - sulla carta - delle punte, più che da un singolo, il cambio di passo in zona offensiva lo si attende dall'intera manovra ed è qui che entra in gioco Giuliodori. Lui sì che a differenza di Guida, potrebbe subito essere titolare sulla destra andando a ricreare l'asse con Ragusa che tanto bene aveva fatto la scorsa stagione. Con Porcino infortunato - comunque adattato nel ruolo - e i mai convincenti Lanzillotta e Palumbo, il ritorno dell'argentino sembra manna dal cielo. Se utilizzato a dovere, sarà lui l'uomo in più per una squadra che adesso appare pronta per andarsi a prendere quel primo posto che è lì a 4 punti e aspetta, apparentemente, solo gli amaranto.











