
La consapevolezza di essere forti, la concretezza di vincere dominando. Eccoli i due regali di compleanno fatti dalla Reggina a sé stessa e no, non ci si può affatto lamentare. Gli amaranto, nel giorno dei festeggiamenti per i 112 anni di storia targata 1914, trovano la settima vittoria consecutiva e lo fanno sul difficile campo della Nissa. I siciliani, facenti parte del ristretto gruppetto di formazioni in grado di sognare la promozione in Serie C, si sono dovuti arrendere ad una squadra di Torrisi inarrestabile per mentalità, concentrazione, tecnica e qualità. Insomma, valori di livello superiore resi tali quest'oggi da Domenico Girasole e Gianfranco Giuliodori, due storie d'autore per un pomeriggio non immacolato - visto il primo gol subito dopo sette partite firmato Terranova - ma decisamente felice per i reggini.
INIZIO A DIESEL La partita si rivela subito vivace e dai ritmi alti, con pressing alto e asfissiante della Nissa. Non solo pressione, la squadra di casa è lesta a ripartire in contropiede. Proprio così nasce la prima occasione da gol di giornata. Al 12' la Reggina batte un calcio d'angolo, ma i nisseni conquistano rapidamente palla e con un lancio lungo innescano De Felice tutto solo davanti a Lagonigro. Con la difesa avversaria spaccata in due e a tu per tu con il portiere sembra tutto facile per l'ex amaranto, ma l'estremo difensore ci mette una pezza con una perentoria respinta. I calabresi attutiscono il colpo ed escono alla distanza con un possesso palla ragionato che sembra poter aprire spazi interessanti nelle strette maglie della Nissa ma, tranne qualche personale percussione in solitaria di un Di Grazia tutto estro e dribbling, non si crea nulla di davvero interessante negli ultimi 20 metri fino a cinque minuti dall'intervallo, quando sembrava essere scattata "l'ora Ferraro". Tra falli a spezzare il gioco e una generale propensione a non prendere gol piuttosto che provare a farlo, ci si trascina stancamente verso il duplice fischio. Si tratta della classica partita bloccata in attesa che qualcuno tenti la giocata spezza incertezza. L'unico a provarci è Ferraro che, suonando la campanella della sua ora, quasi casualmente al 39' si ritrova involato verso la porta partendo dalla destra. Con forza giunge in area, ma al momento del tiro allarga troppo e non trova nemmeno lo specchio della porta. Lo stesso attaccante amaranto ci riprova allo scoccare del 45', fermato sul più bello dall'ottima parata di Castelnuovo. Il gol non arriva, ma l'attaccante in versione professore è entrato in aula per insegnare calcio concreto.
CHE STORIE! Sempre professor Ferraro accende anche la ripresa fin dalle prime battute (50'), scippando palla alla difesa al limite dell'area e calciando di forza trovando solo il fondo. Peccato per l'imprecisione, costanza negativa che limita una Reggina diventata pian piano sempre più padrona del campo davanti ad una Nissa che abbandona la pressione alta per abbracciare una chiusura difensiva a riccio. Gli amaranto non possono non sfruttare il momento, non possono non concretizzare l'evidente superiorità tecnica. Tempo al tempo, gli amaranto non si fanno prendere dalla frenesia e dalla frustrazione di dominare nel possesso senza far gol. Con la personalità e soprattutto con la calma che è virtù dei forti, i ragazzi di Torrisi arrivano al fisiologico vantaggio al 55'. Punizione dalla trequarti di Di Grazia magistralmente pennellata al centro dell'area, dove spicca la gamba di Domenico Girasole a deviare la palla in rete. Un gol da risolutore della mischia, esattamente ciò che il difensore amaranto è abituato a fare. Un reggino che porta in vantaggio la Reggina nel giorno del compleanno della squadra. Cosa vuoi di più? Magari un'altra bella storia da raccontare non sarebbe male. E infatti, si parla anche della seconda vita amaranto di Giuliodori. Il terzino argentino tornato al Sant'Agata solo giovedì e subito titolare due allenamenti dopo. Troppo importante il suo passato, quella scorsa stagione da indiscusso protagonista. Il ragazzo, però, non è mica soddisfatto così. Vuole il gol, vuole l'esultanza, vuole la gioia più grande. Allora succede che al 62' riceva palla da Fofana al limite dell'area e no, non ci pensa due volte. Tiro di tutta potenza che si insacca in rete. Decisiva la deviazione di schiena di un difensore a cambiare la traiettoria - comunque indirizzata in porta - e a trafiggere Castelnuovo. Ma chissene, verrebbe da dire. Giuliodori trova il gol, la Reggina il raddoppio e noi il nostro secondo racconto particolare di giornata.
BRIVIDI E SOLLIEVO Il calcio non è quello sport dove basta una circostanza favorevole o un gesto tecnico ben riuscito per portare a casa il massimo risultato. Devi essere costante e sul pezzo per 90 e più minuti, quindi anche sul doppio vantaggio nulla è ancora deciso. Succede così che al 70' la Nissa, alla quale va il merito di non essersi affatto demoralizzata - anzi - riapre la partita con il gol di Terranova. Cross dalla sinistra di un Lanza fin troppo libero di agire. Sul secondo palo, l'ala siciliana ruba il tempo ad un disattento Distratto - no, non è un gioco di parole - e beffa Lagonigro in acrobazia. La rete serve solo a rendere più sofferte e adrenaliniche le ultime battute di una partita che mai è stata realmente in bilico. Si arriva al fischio finale con i denti stretti amaranto a difendere palla e vantaggio per poi lasciarsi andare ad un grido liberatorio che sancisce la vittoria pesante. Superata la Nissa anche in classifica e quarto posto raggunto, ma la scalata fin qui inarrestabile della Reggina sembra proprio essere destinata a continuare.
La partita
NISSA-REGGINA 1-2
Nissa (4-4-2): Lanza, Marino (52' Bruno), Silvestri, Fascetta; Terranova, Palermo, Provenzano (63' Kragl), Rotulo (67' Tuminelli); Alagna, De Felice (63' Cittadino). In panchina: Dregan, Agnello, Cittadino, Tamajo, Megna, Cisse. All. Di Gaetano.
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, D. Girasole, R. Girasole, Distratto; Laaribi (88' Adejo), Fofana; Ragusa, Mungo (80' Salandria), Di Grazia (74' Edera); Ferraro (68' Guida). In panchina: Summa, Lanzillotta, Panebianco, Sartore, Macrì. All. Polito (Torrisi squalificato).
Squadra arbitrale | Arbitro: Gennaro Decimo (Napoli). Assistenti: Giovanni Santariello (Nocera Inferiore), Giovanni Di Meglio (Napoli).
Marcatori: 55' D. Girasole (R), 62' Giuliodori (R), 70' Terranova (N).
Note | Spettatori: dato non comunicato. Ammoniti: D. Girasole (R), Fofana (R), Silvestri (N). Calci d'angolo: 0-4. Recupero: 3' pt, 5' st.









