
Settima vittoria consecutiva della Reggina. Già basterebbe questo per assegnare una serie di voti altissimi agli amaranto. Poi, però, si va oltre in un'analisi completa e allora si trova la supremazia della squadra di Torrisi in casa di una delle contendenti per la promozione diretta. Una Nissa che partiva con pressione alta e intraprendenza e si è ritrovata a difendersi con blocco basso arrendendosi all'evidenza che i calabresi non li riesci a contenere con facilità. Minuto dopo minuto, Ragusa e compagni si sono presi campo, possesso palla, azioni pericolose e gol vittoria. Il 2-1 come risultato lascia il tempo che trova, ma è quanto visto in campo che testimonia di come il treno partito da Reggio Calabria sette giornate fa accumula sempre più velocità di stazione in stazione e non si fermerà fino a destinazione finale.
La Reggina ha vinto a Caltanissetta soprattutto con la testa. D'accordo, la tecnica e la qualità sia della manovra che delle giocate dei singoli - misti ad una difesa compatta e attenta - hanno giocato un ruolo non indifferente per farci parlare, oggi, di dominio. Ma è sul piano mentale che gli amaranto si sono dimostrati inarrivabili. Non tanto per aver impattato bene l'iniziale pressione alta della Nissa e nemmeno per aver gestito gli ultimi minuti di gara con un solo gol di vantaggio, ma soprattutto per aver mantenuto la calma a metà gara quando si creavano azioni in serie ma non si segnava. La frenesia avrebbe fatto crollare tutto, la tranquillità ha permesso di portare a casa la vittoria. Un pelo nell'uovo? L'unica e sporadica disattenzione in occasione del gol nisseno, ma in campo ci sono anche gli avversari che ci hanno creduto con anima e cuore. Alla fine però, ancora una volta, a vincere sono stati gli amaranto.
Le pagelle
Lagonigro 7.5 Si trova uno contro uno con De Felice ad inizio partita. L'ex Reggina poteva cambiare il corso degli eventi, invece il portiere amaranto lo ipnotizza sventando il tutto. Subisce poi gol dopo sette giornate, ma non ne ha colpa. Ancora una volta decisivo quando serve.
Giuliodori 7.5: Gol che vale un voto intero. Ha solo due allenamenti con i "nuovi" compagni, ma è subito titolare e decisivo. Rete fortunata per la deviazione, ma al tiro lui c'è andato. Deve ancora trovare la perfetta intesa con la linea difensiva - vedi il frangente del cross vincente di Lanza - ma è già un fattore decisivo in fase offensiva, Notevole il cambiamento rispetto ai suoi predecessori nel ruolo.
D. Girasole 8: Gol del vantaggio da buon vecchio marchio di fabbrica della casa in mischia e nessuna sbavatura difensiva. Un pilastro sempre più grande e resistente di giornata in giornata.
R. Girasole 7: Non sbaglia un duello e l'attacco avversario si arrende di fronte al muro dei fratelli Girasole. Rosario sarebbe di rientro dopo un infortunio, ma nessuno se ne rende condo visto la prestazione autorevole che mette in campo.
Distratto 6.5: Ottimo piazzamento difensivo e tanti duelli vinti anche di fisico, che in teoria non sarebbe un suo punto forte. Si perde Terranova in occasione del gol della Nissa, facendo capire che c'è ancora da migliorare. Si fa perdonare con una tutto sommato buona presenza in fascia quando c'è da crossare verso il centro dell'area.
Laaribi 7: Ringhia su tutti gli avversari che passano dalle sue parti, in pressione risulta asfissiante per chiunque. Meno presente in fase d'impostazione rispetto al solito, ma la sua attenzione in marcatura è fondamentale per spegnere la Nissa. Dal 88' Adejo sv.
Fofana 7: Tanta legna in mezzo al campo, con un lavoro principalmente di quantità. Entra nel vivo della gara quando appoggia per Giuliodori in occasione del raddoppio amaranto. Sembra non vedersi, ma c'è eccome in un motore amaranto che gira al massimo anche grazie a lui.
Ragusa 6: Giornata in leggera penombra per il capitano, poco presente nelle azioni da gol create dalla squadra. Meglio come collante delle due fasi e nel ripiegare in difesa, ma non è il solito decisivo Ragusa.
Mungo 7: Quanti recuperi di pallone, non si contano più già dopo pochi minuti di gioco. Circostanza indicativa anche in senso negativo, poichè incide più quando c'è da difendere che da offendere. Non trova mai il modo e il tempo giusto per inserirsi in area, ma riesce comunque a dialogare con disinvoltura con i compagni svariando in mezzo al campo e in fascia sinistra. Dal 80' Salandria sv.
Di Grazia 8: Dribbling splendidi, di pura classe e qualità. Così come la punizione magistrale che di fatto concretizza gran parte del primo vantaggio amaranto. Va bene la zampata di Girasole, ma senza il suo cross telecomandato parleremmo del nulla. Dal 74' Edera sv: Qualche palla alta tenuta alla bandierina e nulla più sul finale di gara, che poi era esattamente quello che serviva.
Ferraro 7: Almeno tre occasioni decisamente ghiotte per far gol. Viene come sempre ad abbassarsi per far salire la squadra, portando palla al piede con personalità e veemenza, ma nonostante ciò riesce ad essere incisivo e pericoloso in zona gol. Gli avversari non gli tolgono il pallone dai piedi. Peccato solo per l'imprecisione mostrata sotto porta al momento della conclusione, che di fatto gli nega la gioia della rete. Dal 68' Guida 6: Esordio amaranto per difendere palla e fare a sportellate. Ci riesce facendo salire la squadra e guadagnando minuti preziosi.
All. Polito (Torrisi squalificato) 9: La squadra continua ad essere straordinariamente sul pezzo e se la mentalità è quella giusta molto del merito è dello staff tecnico e dell'ormai famoso "piano gara" del mister catanese. Rischiamo di essere ripetitivi, ma l'evidenza è questa. Fondamentale, nello specifico di ieri, è stato il voler insistere sul giro palla ragionato e sull'attesa per trovare spazi. Chi la dura la vince, evidentemente.


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