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Verso Reggina-Vibonese, derby calabrese per alimentare vigore e speranze

2026-01-17 17:02

Paolo Messina

CALCIO, Serie D, calcio, reggina, vibonese, serie-d-girone-i,

Verso Reggina-Vibonese, derby calabrese per alimentare vigore e speranze

Sette successi consecutivi: contro la Vibonese è vietato rallentare

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Sette vittorie consecutive sono un biglietto da visita davvero niente male, eppure l'evidenza che conta non è ancora dalla parte della Reggina. La classifica dice ancora meno 4 punti dalla vetta, dunque la strada non è del tutto in discesa. Ci sono ancora salite ripide da affrontare come i migliori scalatori del ciclismo che, in piena corsa a tappe, si esaltano quando la sfida si fa sempre più arda. Eppure, tanto ha fatto la squadra amaranto passando dal buio della zona retrocessione alla luce dei piani alti. La promozione è in gioco e lo sarà almeno fin quando tutti gli scontri diretti saranno passati in archivio, circostanza che ci porterà fino alla fine di marzo. Ragionando allora per tappe, appunto, dopo aver vinto a Caltanissetta contro la Nissa c'è un altra ripida salita da compiere stavolta a Reggio. Al Granillo, domani dalle ore 14:30, ci sarà il derby tutto in salsa calabrese contro la Vibonese e si dovrà continuare a pedalare al massimo per alimentare l'obiettivo primo posto.

 

TUTTO E SUBITO A proposito di alte vette e piani alti, lì prima in classifica tiene soltanto l'Igea Virtus, su cui aleggia un caso penalizzazione. "Tiene" ci sembra il più appropriato dei verbi per rappresentare una lotta al vertice senza un reale padrone. Poche settimane fa era un triello a prendersi la scena, pian piano sia Nissa che Savoia hanno abdicato. Pur restando il corsa - tra cui vanno inserite anche Athletic Palermo e Sambiase - solo la formazione di Barcellona Pozzo di Gotto non morde la presa. Dunque, al momento, il confronto a distanza è con i giallorossi che affronteranno fuori casa l'Acireale in cerca di punti salvezza. Più arda, sulla carta, la sfida del Granillo dove gli uomini di Torrisi se la vedranno con una Vibonese alle prese con un campionato di metà classifica e un rendimento decisamente altalenante. Bene in avvio di stagione, con una sola sconfitta nelle prime otto partite giocate, e male nell'ultimo periodo. Domenica scorsa i rossoblu hanno perso in casa 1-3 contro l'Enna e non conquistano i tre punti dal 16 novembre scorso in un frangente simile a ciò che accadrà domani, ovvero un derby di Calabria contro la Vigor Lamezia. Faranno evidentemente gli scongiuri i tifosi amaranto. Di contro, va considerato che da quel giorno, i vibonesi sono incappati in tre sconfitte e quattro pareggi. Poco per cui essere contenti, evidentemente, ma un colpo grosso al Granillo cambierebbe sicuramente umore. Ecco perchè, i ragazzi di Reggio dovranno stare attenti a non sottovalutare gli avversari, anzi dovranno subito mettere in chiaro le cose indirizzando la partita quanto prima, come del resto hanno spesso fatto durante l'esaltante striscia attiva di vittorie. A Caltanissetta il risultato è stato sbloccato nella ripresa, ma 7 giorni prima contro il Castrumfavara si era in vantaggio già al 10', contro il Milazzo al 17', a Paternò al 12' e contro il Gela all'8'. Tre di queste quattro gare, non a caso, sono state disputate davanti al pubblico amico. Un dato di fatto che certifica come la Reggina faccia subito capire chi comanda sul piano del possesso, della qualità e della concretezza. Ci si aspetta lo stesso dall'ormai famoso "piano gara" di Torrisi anche contro la Vibonese.

 

ASSETTO DEFINITO Il lavoro settimanale del Sant'Agata non ci consegna qualche gradito ritorno tra i convocati e l'ormai scontata ma diventata ufficiale separazione con il centrocampista Zenuni, finito ai margini del progetto. Palumbo, Porcino e capitan Barillà non sono ancora usciti dall'infermeria, così come Chirico, Desiato, Pellicanò e Verduci. Nel frattempo della loro assenza, però, diverse gerarchie sono cambiate e prendersi delle maglie da titolare sarà difficile. Come spodestare la coppia di terzini Distratto-Giuliodori? O come scalfire il muro Fofana-Laaribi in mediana? Oppure è possibili togliere spazio al fedelissimo Mungo sulla trequarti? Domande puramente non casuali che fanno capire come Torrisi abbia trovato un assetto molto vicino al definitivo, anche se spazio alle sorprese l'allenatore venuto da Catania ha sempre dimostrato di lasciarlo. A proposito, chissà che Guida non possa partire dal 1' in una staffetta con Ferraro o che Edera possa prendersi una maglia da titolare dopo l'ambientamento di Giuliodori e dopo una serie di panchine che lo fanno giustamente sembrare un leone in gabbia. Alle distinte l'arduo compito dell'ufficialità, intanto basti avere la consapevolezza che il minutaggio per tutti i nomi grossi in rosa ci sarà.

 

La probabile formazione della Reggina (4-2-3-1):  Lagonigro; Giuliodori, D. Girasole, R. Girasole, Distratto; Laaribi, Fofana; Ragusa, Mungo, Di Grazia; Ferraro.

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