
Il sindaco Romeo ha dichiarato che la Vibonese è un patrimonio della comunità. Ha sottolineato come la situazione del club abbia un livello di gravità non più ignorabile.
Con un comunicato stampa e poi con un intervento diretto in radio, il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo ha scelto di rompere il silenzio sul caso Vibonese, intervenendo in maniera decisa sulla situazione del club rossoblù.
Dopo la nota ufficiale diffusa da Palazzo Luigi Razza, il primo cittadino è tornato sull’argomento ai microfoni di Radio Onda Verde, ospite della trasmissione Fuorigioco condotta da Michele La Rocca, ribadendo la necessità di chiarezza e trasparenza e lanciando un messaggio chiaro alla società: “La Vibonese è un patrimonio che deve essere salvaguardato”.
“La Vibonese è identità, non solo risultati”
In linea con quanto scritto nel comunicato, Romeo ha rimarcato anche in diretta che la Vibonese non rappresenta soltanto una realtà sportiva, ma un simbolo identitario della città.
Il sindaco ha sottolineato come la Vibonese appartenga “all’intera comunità vibonese”, ribadendo il concetto di identità collettiva che va oltre la classifica e oltre i risultati del campo: una squadra che ha segnato la storia di Vibo e che continua a rappresentare un legame forte tra generazioni diverse.
“La situazione è grave: non possiamo più ignorarla”
Il punto di rottura, secondo Romeo, è ormai evidente: la situazione del club ha raggiunto un livello tale per cui “nessuno può far finta di niente”. Un intervento che arriva in un momento delicato, anche alla luce delle difficoltà recenti e del clima pesante che circonda l’ambiente rossoblù.
La partita di Reggio Calabria, citata anche nel corso della trasmissione, è diventata un ulteriore elemento che ha spinto il sindaco a intervenire: non solo per il risultato, ma per l’immagine di una squadra apparsa fragile, in difficoltà, e soprattutto senza quella stabilità che una piazza come Vibo merita.
“Gestione opaca e senza un progetto chiaro”
Tra i passaggi più significativi dell’intervista, Romeo è tornato su un punto già evidenziato nel comunicato: l’assenza di un progetto limpido e riconoscibile.
Il sindaco ha spiegato di voler capire quale sia realmente il piano della società, chiedendo risposte concrete sulle prospettive del club, sul futuro e sull’organizzazione generale. Un concetto che Romeo aveva già anticipato nel comunicato parlando di dubbi su proprietà, risorse e governance.
E nel corso della diretta ha aggiunto un elemento importante: la sensazione che in alcuni momenti, anche nelle dichiarazioni pubbliche, “qualcosa di poco chiaro” sia emerso e che oggi non sia più possibile rimandare.
Il nodo “Luigi Razza”: “Un tempo era splendido, oggi è irriconoscibile”
Tra le criticità richiamate in radio, Romeo ha fatto riferimento anche alle condizioni dello stadio Luigi Razza e soprattutto del terreno di gioco.
Un tema che per il sindaco non è affatto secondario, perché riflette la condizione generale della società: se la casa della Vibonese, simbolo e orgoglio cittadino, oggi non appare all’altezza, significa che il problema non riguarda solo il campo, ma l’intero sistema.
Il ruolo di Caffo e la speranza di una svolta
Nel corso dell’intervista si è parlato anche del Gruppo Caffo, main sponsor e presenza costante nel mondo rossoblù. Romeo ha ribadito l’importanza del sostegno dell’azienda e ha lasciato intendere che la vicinanza dell’imprenditore possa rappresentare, anche in futuro, un punto di riferimento per la città.
Il sindaco ha spiegato di essersi confrontato con Caffo nei giorni scorsi e di sperare che possa continuare ad essere vicino alla Vibonese, pur nel rispetto delle scelte personali e aziendali.
“Prima voglio le risposte dalla società. Poi ci muoveremo”
Un altro passaggio chiave emerso durante Fuorigioco riguarda la linea operativa che l’Amministrazione intende seguire: Romeo ha chiarito che, prima di muoversi formalmente, vuole ottenere risposte dagli attuali responsabili della società.
Solo dopo – qualora le risposte non arrivassero o non fossero ritenute sufficienti – si potrà aprire una fase nuova: quella della ricerca di un’alternativa concreta, come annunciato nel comunicato, attraverso interlocuzioni con imprenditori e figure del territorio.
Presenza allo stadio e vicinanza alla squadra
In chiusura di intervento, Romeo ha lasciato intendere la volontà di mantenere una presenza attiva e di seguire da vicino l’evolversi della vicenda, perché il comunicato – come sottolineato anche in trasmissione – non deve restare una dichiarazione isolata ma un segnale reale di attenzione istituzionale.
Una domenica “particolare”, è stata definita, nella speranza che possa segnare un primo passo verso una svolta.









