esagono nero.svg
rcsport-logo
rcsport-logo
search icon
ezgif.com-animated-gif-maker

Il quotidiano online dello sport dilettantistico e non solo.

Direttore responsabile Pino Gagliano

Associazione di promozione sociale Onlus EMITI.

Legale rappresentante Ornella Derna.
 

rcsport-advertising

MAIN SPONSOR

scarica-app-android-small-696x114

facebook
instagram
whatsapp
tiktok

2023 © RCsport.it - Tutti i diritti riservati. Associazione di promozione sociale Onlus EMITI. Reg. Trib. Palmi n° 1/18. Realizzato da VOLGO Agenzia Pubblicitaria

rcsport-advertising
rcsport-advertising
rcsport-advertising

Vibonese in difficoltà, Caffo conferma il suo sostegno

2026-01-21 07:45

Michele La Rocca Vibo Sport

CALCIO, Serie D, calcio, vibonese, pippo-caffo, vibosport, serie-d-girone-i,

Vibonese in difficoltà, Caffo conferma il suo sostegno

Caffo: “Io ci sono per la Vibonese. Ma adesso la città deve rispondere”

caffo-e-la-vibonese.jpeg

L’ex presidente lascia carta bianca al sindaco Romeo: “Individui lui i ruoli dirigenziali, io non voglio incarichi in società”

La Vibonese prova a restare in piedi nel momento più complicato della stagione. Tra scosse societarie, incertezze dirigenziali e un gruppo squadra che rischia di perdere punti di riferimento, arriva però una voce forte e soprattutto concreta: Pippo Caffopresidente emerito e sponsor rossoblù, che in esclusiva a ViboSport ribadisce la sua disponibilità a garantire continuità fino a fine stagione, insieme alla nuova cordata che sarà indicata dal sindaco Romeo.
Un segnale importante, perché in una fase in cui l’ambiente è attraversato da tensioni e dubbi, la presenza di Caffo rappresenta in ogni caso la certezza che la Vibonese concluderà il campionato.

 

“Non getto la spugna: io ci sono come sempre”

Parole nette, senza possibilità di interpretazioni: «Io ci sono per la Vibonese, per come ci sono sempre stato. Mi incontrerò con il sindaco Romeo e gli ribadirò questo: mantengo gli impegni assunti a inizio stagione e contribuirò con la nuova cordata a concludere la stagione».
Caffo spiega che il suo contributo non è solo di vicinanza, ma diventa immediatamente un supporto reale alla gestione: «Con il mio contributo di sponsorizzazione e le quote che devo ancora versare al club, si pagheranno di certo gli stipendi fino a febbraio».

Nel cuore della crisi, l’attenzione è rivolta anche al campo. Caffo non nasconde le difficoltà mentali vissute dallo spogliatoio: «I giocatori in questo momento sono sbandati, non hanno un punto di riferimento se non il sottoscritto». Una frase che fotografa il clima attuale, ma che porta con sé anche un chiarimento importante: il presidente emerito non intende assumere incarichi operativi. «Io non voglio incarichi di responsabilità».
C’è però un altro passaggio che vale come una garanzia in prospettiva: «Sicuramente rinnoverò lo sponsor anche per la prossima stagione».
Un messaggio di fiducia che, però, è accompagnato da una richiesta precisa: la Vibonese non può andare avanti da sola.

 

La “stoccata”: “Imprenditori assenti qui, ma presenti altrove”

Caffo sgancia anche una considerazione destinata a far discutere. «Qui è difficile trovare imprenditori anche che facciano da sponsor, però poi li trovi con i tabelloni allo stadio di Catanzaro. Così non può andare».
Un riferimento chiaro a chi potrebbe sostenere la squadra del territorio e invece sceglie altre vetrine, mentre la Vibonese fatica a garantire normalità.
Non è solo un problema di volontà: oggi anche la gestione economica della Serie D è diventata pesante. «Mantenere una squadra in Serie D è diventato difficile con i nuovi oneri che prevedono il pagamento di contributi e Irpef quasi come per i professionisti. I costi sono aumentati tantissimo».
Ecco perché l’appello si allarga all’intera provincia: «Mi aspetto una risposta dell’intera città e della provincia, perché la squadra si chiama Vibonese e non Vibo Valentia: rappresenta tutti».

 

Mercato infinito e via vai continuo: “Non siamo gli unici”

Sul caos legato ai tanti cambi in rosa, Caffo offre una lettura chiara, legata anche alle regole. «Sono stati cambiati 40 giocatori? È frutto di una normativa che in pratica tiene aperto il mercato da luglio fino a fine gennaio, con la risoluzione contrattuale dei contratti».
E puntualizza: «Alcuni giocatori hanno scelto di andare via loro, non sono stati costretti. Anche inventando scuse varie, mentre il giorno dopo li vedevi già accasati altrove».
Una dinamica che, secondo Caffo, riguarda tante società: «Non credo che la Vibonese sia stata l’unica squadra in questa stagione ad avere un via vai di giocatori. Accade dappertutto».

 

Romeo al lavoro sul territorio: servono dirigenti e nuova linfa

Nel confronto imminente con il sindaco Enzo Romeo, Caffo chiederà un impegno preciso anche sul fronte societario. «Ho detto e dirò al sindaco di adoperarsi sul territorio per trovare anche chi vuole ricoprire i ruoli dirigenziali mancanti».
In un contesto in cui potrebbero esserci altri movimenti anche nei quadri organizzativi (si è dimesso o starebbe per farlo anche il direttore generale De Carlo, ndr).

Sul futuro della panchina, Caffo non impone nulla. «Ho detto al sindaco che mi va bene tutto quello che farà».E sull’ipotesi del ritorno di Raffaele Esposito, la porta resta aperta ma senza forzature: «È una scelta che andrà meditata. Forse in questo momento sarebbe una soluzione giusta, forse no».

 

Ora tocca alla città: domenica col Sambiase il Razza deve essere pieno

Il messaggio finale è uno solo: prima la salvezza, poi il domani. E la prima risposta deve arrivare dalla gente. «Adesso la città deve fare quadrato attorno alla squadra, bisogna raggiungere al più presto la salvezza e poi guardare alla prossima stagione».
La sfida di domenica contro il Sambiase diventa quindi un crocevia non soltanto sportivo, ma anche emotivo e identitario: la Vibonese ha bisogno del suo popolo.
Perché se Caffo ha garantito presenza e impegni, adesso serve che il territorio faccia la sua parte: riempiendo il “Luigi Razza” e stringendosi attorno ai colori rossoblù.

rcsport-advertising
rcsport-advertising